sabato, Febbraio 7, 2026
HomeAttualitàIran. Basile: "Vero numero dei morti non si sa, le fonti non...

Iran. Basile: “Vero numero dei morti non si sa, le fonti non si capisce dove sono”

-

“Risulterò poco credibile, ma sono partita abbastanza preoccupata e con la paura di essere arrestata appena arrivata in Iran, e non ho trovato questo. C’erano turisti occidentali che camminavano per strada e non si sentivano in pericolo. Io stessa ho girato a Teheran in macchina, scegliendo dove andare”.

A specificarlo è stata Elena Basile, ambasciatrice, su Radio Cusano Campus, nel programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.

Proseguendo nel suo intervento, l’ex ambasciatrice italiana in Belgio, ha ulteriormente specificato: “Ovviamente non sono andata nella manifestazione, non sono folle. È ovvio che se un occidentale va nelle manifestazioni e scatta foto alla polizia o si espone contro il governo rischia di essere arrestato. Non si nota uno stato di polizia, non ci sono poliziotti schierati o controlli di documenti. Io ho parlato con tutti per strada. Non c’è dittatura, l’Iran ha un potere teocratico che ha sempre l’ultima parola e che ha fatto del male anche quando le manifestazioni erano pacifiche. Alcuni riformisti mi hanno detto che la repressione è stata brutale anche in situazioni più distese”.

Infine, concludendo il suo intervento, Elena Basile ha affermato: “Queste manifestazioni iniziano per la crisi economica, con i commercianti dei bazar che non arrivano a fine mese per l’inflazione. C’è una povertà straordinaria, ma anche un Iran di straricchi. Il vero numero dei morti non si sa, le fonti non si capisce dove sono. Essendo una guerra non si può fare affidamento sulla stampa, sulle dichiarazioni del governo iraniano o sulla propaganda occidentale”.

Articoli simili

Stay Connected

17,483FansMi piace
10,611FollowerSegui
spot_img

Ultimi articoli