I Carabinieri della Stazione di Mattarello hanno denunciato in stato di libertà un uomo di trent’anni, ritenuto coinvolto negli imbrattamenti comparsi sulla facciata laterale della chiesa di Santa Maria Maggiore, nel centro storico di Trento. Le indagini, condotte anche attraverso l’analisi delle immagini della videosorveglianza comunale, proseguono per individuare eventuali altri responsabili.
L’episodio risale allo scorso 26 dicembre, quando ignoti avevano deturpato il muro esterno dell’edificio religioso utilizzando bombolette spray di colore blu e nero, tracciando scritte e simboli. Un gesto che aveva suscitato attenzione in città, colpendo uno dei luoghi di culto più noti e frequentati del centro storico. denuncia per imbrattamento
L’attività investigativa è stata sviluppata attraverso accertamenti sul territorio e una minuziosa analisi dei sistemi di sorveglianza urbana, elementi che hanno consentito agli inquirenti di risalire a uno dei soggetti ritenuti coinvolti. Gli approfondimenti proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Dal punto di vista giuridico, episodi di questo tipo possono rientrare nel reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui previsto dall’articolo 639 del Codice penale. Qualora il fatto riguardi edifici di particolare interesse storico o culturale, o beni sottoposti a tutela, la normativa prevede ipotesi aggravate con conseguenze sanzionatorie più rilevanti. La qualificazione giuridica precisa dei fatti sarà eventualmente definita nel corso del procedimento.
Per l’uomo denunciato vale, come previsto dall’ordinamento, la presunzione di innocenza fino a quando la sua eventuale responsabilità non sarà accertata con sentenza definitiva.


