Un miliardo e duecento milioni di euro in contanti falsi intercettati prima che potessero entrare in circolazione. È questo il risultato dell’operazione “DECOY III”, coordinata da Europol e guidata da Austria, Portogallo e Spagna, che ha colpito le reti criminali specializzate nella distribuzione di valuta contraffatta attraverso i servizi postali internazionali. Il dato, reso pubblico l’11 febbraio 2026 al termine della fase operativa e dei successivi debriefing, restituisce la dimensione economica di una minaccia che non è soltanto penale, ma sistemica.
L’operazione si è svolta tra giugno e novembre 2025 e ha coinvolto autorità di diciotto Paesi, tra cui Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. In sei mesi sono stati sequestrati 379 pacchi contenenti banconote e monete false, un’attività che ha dato origine a settanta nuove indagini contro le organizzazioni criminali responsabili della produzione e della distribuzione. In totale sono stati intercettati oltre sette milioni di pezzi contraffatti tra euro, dollari statunitensi, sterline britanniche e franchi svizzeri, per un valore stimato complessivo di 1,2 miliardi di euro.
Il dato più significativo riguarda l’origine delle spedizioni. Oltre il novanta per cento dei sequestri è stato collegato a invii provenienti dalla Cina, individuata come principale snodo di partenza della valuta falsa diretta verso il mercato europeo. Le autorità romene hanno intercettato da sole oltre 4,8 milioni di banconote in euro con design alterato e smantellato un deposito che custodiva più di 223.000 banconote contraffatte spedite dalla Cina. Ulteriori sequestri in Portogallo, nel Regno Unito e negli Stati Uniti hanno portato al recupero di più di 220.000 monete false in euro, sterline e dollari, anch’esse tracciate verso la medesima origine.
A supportare l’operazione sono stati anche l’OLAF e la Banca centrale europea, sotto il coordinamento della Commissione europea. In particolare, Europol sta rafforzando la cooperazione con la Banca centrale europea per consolidare il dialogo con le autorità cinesi e intervenire sul fenomeno della contraffazione monetaria direttamente alla fonte. L’iniziativa si inserisce nel quadro di EMPACT, la piattaforma europea multidisciplinare contro le minacce criminali, che coordina a livello strategico e operativo il contrasto alla criminalità organizzata e ai fenomeni transnazionali più rilevanti per l’Unione.


