Un’inchiesta congiunta tra Austria e Colombia, coordinata con il supporto di Europol, ha portato alla liberazione di decine di donne colombiane vittime di tratta sessuale in Europa. L’operazione, culminata il 5 settembre a Medellín con l’arresto di cinque cittadini colombiani sospettati di far parte dell’organizzazione criminale, rappresenta un duro colpo a un gruppo transnazionale che, secondo gli investigatori, sfruttava le vittime con violenza brutale e minacce rivolte anche alle loro famiglie.
Austria tratta sessuale
Le indagini – come riportato in un comunicato ufficiale di Europol – hanno ricostruito il meccanismo della rete, guidata da un cittadino austro-turco tuttora ricercato. Le donne, ingannate con false promesse e provenienti spesso da contesti di forte povertà, venivano trasferite in Austria e in altri Paesi Ue per essere costrette a prostituirsi. I servizi venivano pubblicizzati online, i prezzi trattati da call center e persino alcuni membri del gruppo si fingevano clienti per sorvegliare le vittime e controllare i guadagni.
Chi non rispettava le regole, secondo gli inquirenti, subiva violenze documentate in video, usati poi come strumento di intimidazione. Le minacce si estendevano alle famiglie rimaste in Colombia e in un caso estremo la disobbedienza è costata la vita a un ex membro dell’organizzazione assassinato a Medellín.
Il sostegno di Europol è stato decisivo per seguire il flusso di denaro generato dallo sfruttamento, individuando i canali di riciclaggio e facilitando la cooperazione tra Austria e Colombia. Durante il giorno dell’azione, un esperto di Europol ha operato sul campo con una postazione mobile per verificare in tempo reale le informazioni raccolte.
L’indagine è stata resa possibile anche grazie al sostegno della rete @ON, finanziata dalla Commissione Ue e guidata dalla Direzione Investigativa Antimafia italiana, oltre che da EMPACT, che ha garantito fondi per incontri operativi e missioni congiunte.
Gli arresti già eseguiti – in Spagna, Austria e ora in Colombia – riguardano persone indagate e in attesa di giudizio. Resta ancora latitante il presunto leader, ma secondo Europol la rete criminale ha subito un colpo da cui sarà difficile riprendersi.


