“Per me l’unica soluzione è il ricongiungimento. Credo che l’adozione sia una follia. Non so se il padre sia più conciliante rispetto alla madre: si sono inventati pure questa divisione tra i due genitori. Trovo spregevole utilizzare i genitori in questo modo. Se fosse confermata, sarebbe una notizia drammatica il fatto che uno dei bambini abbia intenzione di fare lo sciopero della fame finché non tornerà la madre. Ho ascoltato con grande attenzione chi sosteneva che il tribunale dei minori avesse il diritto e il dovere di intervenire, perché altrimenti i bambini sarebbero finiti male, ma nessuna delle argomentazioni mi ha convinto. Rimango della mia idea: non c’è nessun fatto gravissimo che giustifichi quello che è successo”.
A specificarlo è stato Giuseppe Cruciani, giornalista, intervenuto su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
Proseguendo nel suo intervento, Cruciani ha poi ulteriormente specificato: “I traumi subiti dai bambini in questi mesi lontani dai genitori, sballottati senza certezze, rendono sicuramente la situazione peggiore di quella che vivevano quando erano insieme alla loro famiglia. Non c’è dubbio che la madre abbia un atteggiamento ribelle verso le istituzioni, ma il problema è un altro. Quando questi bambini sono stati portati via dalla loro casa, erano in una condizione di insopportabile convivenza con i genitori? I genitori non sono delinquenti o criminali, non vivevano in condizioni critiche, anzi c’erano telecamere tutti i giorni, non nascondevano niente. Erano sicuramente poco collaborativi, ma non per questo devono toglierti i figli”.
Infine, concludendo il suo intervento, il giornalista ha aggiunto: “Quei bambini vivono in una condizione di precarietà totale di pericolo? Dicono che non parlano e non scrivono, e per me non è vero. Vogliono far passare questi bambini come trascinati dai genitori in un gorgo di pericolo, senza cultura e senza istruzione, come se li avessero portati a vivere in una condizione miserevole. A me del referendum non frega nulla, non mi interessa che la Meloni lo metta in mezzo. Lo capisco perché la politica di destra e di sinistra utilizza spesso i fatti di cronaca per fare politica, la politica è fare propaganda ogni giorno, lo fa da una vita”.

