Polemica a Trento per la comparsa, nella giornata di oggi, di uno striscione presso la Facoltà di Giurisprudenza con la frase “ci togliamo di mezzo la magistratura”. Un messaggio che ha provocato una netta presa di posizione da parte di Azione Universitaria Trento e, successivamente, anche di Forza Italia Giovani, entrambe intervenute per condannare l’accaduto.
Azione Universitaria Trento ha definito l’episodio “un fatto di estrema gravità”, sottolineando come una simile espressione rappresenti un insulto diretto ai principi fondamentali della Costituzione e alla dignità di chi ogni giorno serve la giustizia. Secondo il movimento universitario, il contenuto di quello striscione non può essere derubricato a semplice provocazione politica, perché finisce per colpire uno dei pilastri dello Stato di diritto e per delegittimare un potere dello Stato, minando la fiducia stessa nella democrazia.
Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, Azione Universitaria punta inoltre il dito contro quello che definisce un uso strumentale della frase per sostenere il “no” nel dibattito politico, distogliendo l’attenzione dal merito della riforma e piegando le parole di una singola persona a fini propagandistici. Secondo l’associazione, si tratterebbe di una forma di disinformazione consapevole, costruita su slogan, falsità e argomenti inventati per influenzare i cittadini chiamati al voto.
Alla condanna si è aggiunta anche quella di Mattia Bailo, consigliere provinciale dei Giovani eletto in rappresentanza delle associazioni universitarie e coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani, che ha espresso la propria “più netta condanna” per lo striscione apparso all’esterno della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento
Nel testo inviato, Bailo afferma che il messaggio, collegato all’invito a votare “No” al referendum sulla separazione delle carriere nella magistratura, si fonderebbe su una narrazione “fuorviante e ideologicamente orientata”, sostenendo in maniera del tutto infondata che un’eventuale vittoria del “Sì” comporterebbe una perdita di potere della magistratura
Forza Italia Giovani insiste in particolare sulla gravità di diffondere messaggi semplificati e distorti in un contesto universitario, che dovrebbe invece essere luogo di approfondimento, confronto serio e formazione critica, non di propaganda superficiale. Ancora più inaccettabile, secondo la nota, sarebbe l’utilizzo di spazi riconducibili all’università per veicolare posizioni politiche unilaterali senza garantire pluralismo e correttezza dell’informazione. “Gli studenti meritano rispetto, strumenti per comprendere e non slogan che alimentano confusione”, si legge nel documento
Entrambe le prese di posizione convergono dunque su un punto preciso: l’università deve rimanere un luogo di libertà e confronto, ma anche di responsabilità.


