Ansaldo A.1 Balilla, accordo per il restauro dello storico biplano

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Siglato l’accordo per il restauro e la valorizzazione dell’Ansaldo A.1 Balilla, storico velivolo del 1918 appartenuto a Natale Palli e oggi esposto al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni di Trento. L’intesa è stata formalizzata tra Provincia autonoma di Trento, Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte e Città di Casale Monferrato, con l’obiettivo di avviare l’intervento conservativo e definire il successivo percorso di valorizzazione pubblica del biplano.

Il progetto rientra nel Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Ministero della Cultura e prevede un finanziamento statale complessivo di 794.512 euro. Il velivolo, considerato una testimonianza rilevante della storia aeronautica italiana, sarà sottoposto a un intervento di restauro coordinato dalla Direzione regionale Musei nazionali Piemonte, in sinergia con la Città di Casale Monferrato, ente proprietario e beneficiario, e con il supporto specialistico della Provincia autonoma di Trento.

L’intervento sarà attuato attraverso l’Ufficio beni storico-artistici della soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia, struttura competente per la tutela della Collezione Caproni. Una volta completato il restauro, l’Ansaldo A.1 Balilla sarà collocato a Casale Monferrato in uno spazio espositivo idoneo, dotato degli adeguamenti microclimatici necessari alla sua conservazione.

Secondo quanto evidenziato nella nota diffusa dalla Provincia, il progetto nasce da un percorso di confronto interistituzionale durato circa un anno. L’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa ha parlato di un’iniziativa che unisce tutela del patrimonio storico, collaborazione tra enti e valorizzazione della memoria, sottolineando inoltre che il restauro sarà realizzato in Trentino in forma “trasparente”, così da permettere alla comunità di seguirne le diverse fasi operative.

Dal punto di vista tecnico, il restauro richiederà un approccio particolarmente accurato. Oltre agli elementi metallici, il velivolo presenta infatti materiali delicati come legno, tessuti e pellicole pittoriche, che impongono lavorazioni specialistiche. La Provincia sottolinea, in questo senso, l’esperienza maturata nel tempo dai restauratori della soprintendenza provinciale nel settore della conservazione dei velivoli storici e della ricerca aeronautica.

Un ruolo importante è legato anche al patrimonio documentale della Collezione Caproni, considerato una fonte significativa per lo studio della storia dell’aviazione, dei suoi protagonisti, dell’ingegneria aeronautica civile e militare e delle ricadute tecnologiche, economiche e sociali del settore.

Il velivolo appartenuto a Natale Palli fu donato nel 1922 dalla famiglia al Comune di Casale Monferrato. Nei primi anni Settanta entrò a far parte dei pezzi esposti presso il Museo Aeronautico Caproni di Taliedo, a Milano, per poi arrivare a Trento all’inizio degli anni Ottanta. Dal 2011 è esposto al Museo dell’Aeronautica Gianni Caproni, dove resterà fino alla conclusione dei lavori di restauro, prima del rientro in Piemonte.

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