Eurodeputate in gravidanza o dopo il parto: il Consiglio UE approva il voto per delega

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Il Consiglio dell’Unione europea ha dato il via libera finale alla modifica della legge elettorale europea che introduce il voto per delega al Parlamento europeo per le eurodeputate in gravidanza o dopo il parto.

La riforma prevede che una membro del Parlamento europeo possa delegare il proprio voto a un altro eurodeputato per un periodo massimo di tre mesi prima della data presunta del parto e fino a sei mesi dopo la nascita del figlio.

La misura punta a consentire alle eurodeputate di continuare a esercitare il proprio mandato anche durante le fasi più delicate della gravidanza e della maternità, senza dover scegliere tra partecipazione politica e vita familiare.

Secondo la decisione del Consiglio, le condizioni generali per la delega dovranno essere definite nello Statuto dei membri del Parlamento europeo, garantendo trasparenza, responsabilità, tracciabilità, certezza giuridica e integrità del voto. Le modalità operative saranno invece stabilite dal regolamento interno del Parlamento europeo.

La riforma non è però ancora immediatamente applicabile. L’atto dovrà essere ratificato da tutti gli Stati membri secondo le rispettive procedure costituzionali. Solo dopo la notifica del completamento di tali procedure da parte di ciascuno Stato la modifica potrà entrare in vigore.

Il dossier segue una procedura legislativa speciale: il Parlamento europeo ha adottato la proposta di revisione il 13 novembre 2025, il Consiglio ha definito la propria posizione e ha poi adottato formalmente la decisione dopo il consenso parlamentare.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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