IceBoost v2.0, sviluppato da Ca’ Foscari e Cnr, è stato addestrato su oltre sette milioni di misure reali.
Quanto ghiaccio è racchiuso nei ghiacciai del mondo e dove si trova? Una ricerca coordinata dall’Università Ca’ Foscari di Venezia con l’Istituto di scienze polari del Cnr prova a rispondere attraverso IceBoost v2.0, un modello di intelligenza artificiale descritto sulla rivista Scientific Data.
Il sistema, sviluppato dal fisico Niccolò Maffezzoli, è stato addestrato con oltre sette milioni di misure dello spessore del ghiaccio raccolte nel mondo e incrociate con 26 variabili fisiche e geometriche, dalla pendenza del terreno alla velocità di scorrimento.
La ricostruzione stima circa 150mila chilometri cubi di ghiaccio, esclusi Antartide e Groenlandia. La fusione completa corrisponderebbe a un innalzamento del livello del mare di 32,3 centimetri. Il valore complessivo è vicino alle stime precedenti, ma il modello risulta fino al 40% più aderente alle misure sul campo.
IceBoost sarà utilizzato anche nelle simulazioni del Glacier Model Intercomparison Project destinate ai prossimi lavori dell’IPCC. La precisione delle stime è decisiva non solo per il livello dei mari, ma anche per fiumi, agricoltura ed ecosistemi alimentati dai ghiacciai.

