Signal e Chat Control: la grande illusione dell’anonimato digitale

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Signal e Chat Control riportano al centro una domanda: Signal è davvero sinonimo di anonimato? La domanda è tornata d’attualità dopo l’intervista rilasciata da Kim Dotcom a Tucker Carlson, pubblicata il 7 agosto 2026. Dotcom, fondatore di Megaupload, è stato condannato ed è rimasto per anni al centro di una procedura di estradizione verso gli Stati Uniti. Carlson gli ha chiesto se applicazioni come Signal, WhatsApp e iMessage possano essere considerate davvero sicure. Dotcom ha risposto di no. Su Signal si è spinto oltre: «Signal is the worst. Signal is not secure», ha detto, aggiungendo che il governo americano «is laughing because they have a big door» («ride perché dispone di una grande porta»). Un’accusa pesante che, al momento senza riscontri tecnici pubblici, resta un’affermazione di Dotcom, non un fatto dimostrato. Signal non ha replicato pubblicamente alle affermazioni di Dotcom.

Liquidare l’intera questione per questo motivo, però, sarebbe sbrigativo. Anche senza la presunta porta d’ingresso resta un punto concreto: crittografia e anonimato non sono la stessa cosa.

Signal utilizza la crittografia end-to-end e non ci sono elementi seri per sostenere il contrario. Nel marzo 2026, secondo quanto reso pubblico dalla stessa organizzazione, Signal ha pubblicato una grand jury subpoena americana riguardante 37 numeri telefonici: sette account non esistevano; per altri 24 Signal non disponeva delle informazioni richieste nel periodo indicato; soltanto per sei ha potuto fornire i pochi dati disponibili. L’organizzazione afferma inoltre di non avere accesso a messaggi, chiamate, contatti, gruppi e registri delle chiamate.

La protezione del contenuto, tuttavia, non risolve ogni problema di riservatezza.

Cifrare una conversazione significa proteggere ciò che viene scambiato durante la comunicazione, non rendere invisibili le persone coinvolte. Restano il telefono, il mittente e il destinatario. Restano soprattutto i due estremi della comunicazione: il dispositivo sul quale il messaggio viene scritto prima della cifratura e quello sul quale torna leggibile dopo la decifratura.

La distinzione è tecnica solo in apparenza. Un lucchetto sullo schermo rassicura, ma non garantisce che nessuno possa ricostruire chi ha comunicato, quando o attraverso quale dispositivo. La crittografia protegge il contenuto della conversazione; non cancella tutto ciò che le sta intorno.

Signal e Chat Control: il nodo europeo

Il dibattito europeo su Signal e Chat Control rende il punto ancora più evidente. Il 23 luglio il Consiglio dell’Unione europea ha approvato il ripristino del regime temporaneo che consente ai provider, a determinate condizioni, di svolgere volontariamente attività di individuazione di materiale relativo agli abusi sessuali sui minori. La misura resterà applicabile fino al 3 aprile 2028. Nel testo attuale le comunicazioni protette da crittografia end-to-end sono escluse; il Consiglio precisa inoltre che la decisione non pregiudica il negoziato sul futuro regime permanente.

È una precisazione necessaria, perché sul tema si accumulano semplificazioni di segno opposto. Oggi non esiste una norma europea che autorizzi Bruxelles a entrare nelle conversazioni Signal dei cittadini. Sul regime temporaneo il Parlamento europeo ha ottenuto l’esclusione delle comunicazioni protette da crittografia end-to-end; sul quadro permanente, invece, il negoziato resta aperto e le posizioni sono divise.

Il confronto politico e tecnologico resta aperto. Da un lato c’è la necessità di contrastare reati gravissimi commessi attraverso strumenti digitali; dall’altro il principio secondo cui la riservatezza di centinaia di milioni di persone non può dipendere da una concessione revocabile della tecnologia o del legislatore.

L’affermazione di Kim Dotcom non dimostra che Signal sia una truffa. Serve piuttosto a ricordare che un’applicazione sicura non rende automaticamente anonimo chi la usa.

Possiamo scegliere strumenti migliori, cifrare le conversazioni e limitare i dati affidati alle piattaforme. Sono precauzioni utili. Ma installare Signal non significa diventare irrintracciabili o immuni da qualsiasi forma di controllo: è questa convinzione a essere falsa.

La libertà digitale passa anche dalla conoscenza dei limiti degli strumenti che utilizziamo. Quis custodiet ipsos custodes?

giuliacalama
giuliacalama
Nata dalla sponda veronese del lago ma ha lasciato il cuore dalla parte delle grotte di Catullo, colpita dai famosi versi Odi et amo. Laurea magistrale in Lettere conseguita non perché ama leggere, ma perché le piace scrivere. Predilezione per lavori manuali al limite tra la donna avanguardista e una donna d'altri tempi: cucina, cuce e lavora l'uncinetto. Ascolta solo musica italiana, audiolibri e podcast.

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