Il sacrificio di Gardin, il ThanksGiving quando arriva, arriva

Il ThanksGiving arriva il 22 novembre, ma in Trentino – per non prenderci in ritardo – ci siamo presi in anticipo. Mai avrei pensato che, alle soglie dei miei quarant’anni, dopo averne lette e viste di tutte, mi sarei trovata in una Nazione in cui per motivi politici si attaccano i comici. La dittatura letteraria nelle sue forme prende corpo.
I comici possono piacere o non piacere, ma credo che dare ad essi un peso politico sia sbagliato. Parlo in generale. Ma i fatti sono i seguenti: la commedia dell’arte rientra tra i generi letterari riconosciuti a livello internazionale, ma non c’è solo lei, a teatro. Esistono anche la satira e l’invettiva. In Italia – rispetto francamente ad altre nazioni più grige e meno esilaranti – abbiamo sempre avuto una notevole produzione letteraria, che passa dal nobiliare al triviale, per carità, a volte inascoltabile o inguardabile, ma de gustibus.
Recentemente i problemi si toccano quando satira ed invettiva si trovano a trattare di temi che sono “pane” quotidiano per la politica (sostanzialmente i temi in questione sono i soliti, triti e ritriti, di immigrazione, femminicidio, sessualità e affettività, al massimo la moneta unica – non c’è grande slancio emotivo ma facili leit motive). La banalità non paga. Sia nel farla che nel combatterla.
Beppe Grillo ha usato espressioni infelici nelle sue (ormai banali) invettive, utilizzando una parola che – in molti dialetti (onestà intelettuale vuole) è usata in modo improprio (mi riferisco alla parola “autismo” che in Veneto declina in “down” e che in Emilia declina in “Bamba” che sta sempre a indicare “rimbambito” e non tratta in realtà il problema della malattia). In anticipo rispetto alle regioni dove ancora per insultare si usano parole come: “ritardato” o “handicappato”.
(…)
Lucio Gardin ha usato espressioni infelici nelle sue (ormai prevedibili) satire, utilizzando una parola che – mai nessuno – aveva usato prima: il “Tacchinicidio”  del ThanksGiving e cavalcando però un noto cavallo di battaglia “vegan” ovvero il paragone tra la morte delle bestie che mangiamo e gli omicidi.
Solidarietà per Lucio .. che come scrivevo in “incipit” mai avrei pensato di dover “virtualmente abbracciare” dato che dall’asilo lo seguo e non ha mai beccato fuori dall’aia.
Credo che l’offesa parta principalmente da chi – usando internet – festeggia (a Trento) iniziative come Halloween, il ThanksGiving e St. Patrick senza dubbio. Infatti a questo punto è quasi blasfemia.
(…)
(Si allega nella foto di copertina il pezzo in questione per chi volesse leggere la versione originale, mentre la petizione si trova cercando “tacchinicidio” su facebook oppure alla pagina “Se non ora quando – Trentino”) “#lacrociata è sbagliata, ma la state facendo bene”. Contro i violentatori e gli assassini mai una petizione eh ..
(Mutuato da Liberalcafé)
Di Martina Cecco