Casapound porta aiuti al Centro Sociale Bruno, ma vengono aggrediti con oggetti di vetro

Il responsabile trentino di Casapound, Filippo Castaldini, oggi si è reso protagonista di una pregevole iniziativa portando personalmente generi alimentari di conforto ai ragazzi del Centro Sociale Bruno di Trento che, negli scorsi giorni, avevano lamentato difficoltà nel reperire generi alimentari.

Nello specifico i membri del Centro Sociale Bruno erano arrivati a chiedere aiuti alimentari agli Alpini che prontamente avevano risposto positivamente alla richiesta dei ragazzi. Una volta consegnata la spesa però, quelli del Bruno si erano rifiutati di scattare una foto che testimoniasse il bel gesto degli Alpini di Trento.

Oggi, Filippo Castaldini, si è recato munito di borse della spesa alla sede del Centro Sociale Bruno rispondendo alla loro richiesta d’aiuto e testimoniando il fatto con un video pubblicato sul proprio profilo Facebook. Dal filmato si evince chiaramente come i membri del Bruno, dimostrando ancora una volta ingratitudine e scarsa educazione, non abbiano gradito l’offerta distensiva dei membri di Casapound.

Ancora prima di arrivare all’ingresso della sede del Centro Sociale Bruno, Castaldini e i suoi sono stati aggrediti sia verbalmente che fisicamente con un fitto lancio di oggetti di vetro, che li ha costretti ad arretrare. I ragazzi del centro sociale poi, non sono nemmeno voluti scendere a ritirare personalmente gli aiuti, con quelli di Casapound che sono stati costretti a lasciarli fuori dalla sede.

Sempre su Facebook, Filippo Castaldini, ha voluto commentare lo scorretto comportamento dei ragazzi del Centro Sociale Bruno affermando inizialmente di aver voluto rispondere alla richiesta d’aiuto dei ragazzi consegnando loro alcuni pacchi che quotidianamente Casapound mette a disposizione delle persone in difficoltà.

“Certo, l’accoglienza non è stata delle migliori forse perché questi ragazzi non sanno cosa sia la vera solidarietà, troppo impegnati a pensare a immigrati e ong. Per questo lancio un appello: perché con i soldi ricavati dalle entrate dei concerti, dall’osteria ospitata nella struttura e dalle tante attività remunerative non aiutate le famiglie italiane in difficoltà?” ha poi proseguito il responsabile di Casapound.

Castaldini ha poi concluso il post ricordando come Casapound aiuti le famiglie in difficoltà senza chiedere alcun tipo di aiuto e pagando regolarmente l’affitto della loro sede e invitando i ragazzi del Bruno ad essere più educati in futuro e almeno scendere a ritirare personalmente i pacchi alimentari che vengono loro donati.