Trento. Si manifesta per combattere il virus del razzismo, non per quello della crisi economica

Anche a Trento la protesta contro la morte di George Floyd con anche comparsata del candidato sindaco a Trento di Sinistra Franco Ianeselli mentre l’economia trentina si trova costretta ad affrontare il peggior colpo mai subito nella sua storia con un governo centrale che sta cercando di evitare il delicato argomento che vedrebbe nella sospensione dell’Accordo di Milano e seguenti l’unica chance per rilanciare il Trentino.

Così, in un sabato dei primi di giugno, è andato in scena un assembramento da parte di un gruppo di ragazzi, deciso a voler protestare contro il razzismo, come se la società moderna e soprattutto quella italiana fossero ancora legate a certi principi.

Certo sfugge il fatto che la morte di George Floyd sia poco attinente alla questione razzismo, che i fatti siano avvenuti in una città e in uno stato retto dai democratici: quello che conta è riproporre un nuovo format dopo l’esperienza conclusa delle “Sardine” e presentare in giro altro.

Così la lotta al razzismo diventa il modo per non parlare di altri virus come per esempio il virus della crisi economica o di politici nazionali che da oltre tre mesi promettono aiuti “poderosi” che ancora non arrivano con sconforto da parte di tutte quelle imprese che hanno finito i soldi pur di darli ai loro dipendenti, cercando di assicurare un minimo di vita normale.

Forse una manifestazione a sostegno di chi chiede la sospensione dell’Accordo di Milano e dei seguenti accordi stipulati tra Provincia Autonoma di Trento e Stato sarebbe la cosa più giusta da fare in questo momento delicatissimo, ma del resto a firmarli c’era il centrosinistra e la questione sarebbe diventata più complicata da spiegare per Ianeselli e soci.

Del resto vi è poco da commentare a riguardo: sconfiggere il virus del razzismo e morire mentalmente di politicamente corretto sono le priorità assolute anche a Trento. Superare ogni possibile crisi economica è meno importante.

Post scriptum: In quelle stesse ore e a pochi metri in centro storico, precisamente in vicolo Bellesini, squadre di adolescenti si sono picchiate tra di loro con un ragazzo che persino è stato colpito alla testa da un calcio mentre era a terra. Forse meglio iniziare a risolvere i problemi che ci riguardano da vicino – come la violenza tra adoloscenti – e non cedere a facili strumentalizzazioni.

M.S.