Origine Covid. Meloni (FDI): “nuove informazioni rendono sempre più plausibile responsabilità cinese”

“Per un anno e mezzo l’ipotesi che il Covid-19 fosse uscito dal laboratorio cinese di Wuhan è stata bollata come “fake news”.

E’ iniziato così l’intervento con il quale la Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha voluto commentare i recenti sviluppi sorti intorno alle origini del Covid-19. Sviluppi che hanno fatto tornare di strettissima attualità l’ipotesi che la Cina possa essere in qualche modo responsabile dello scoppio della pandemia.

Solamente ieri era salita agli onori della cronaca la notizia che il ricercatore statunitense Jesse Bloom, del Fred Hutchinson Cancer Research Center, era riuscito ad identificare dati (contenenti alcune sequenze del virus) raccolti all’inizio della pandemia a Wuhan, che erano stati cancellati dagli archivi delle sequenze dei National Institute of Health statunitense.

Oggi, attraverso un post pubblicato sul proprio profilo ufficiale di Facebook, Giorgia Meloni è tornata sull’argomento affermando: “I censori a pagamento del sistema, quelli che fanno le pagelle ai politici e ai giornalisti, segnalavano sui social chiunque sollevasse dubbi sulla storia ufficiale del coronavirus passato per pura casualità da un pipistrello a un pangolino e poi all’uomo”.

Proseguendo nel suo intervento la Presidente di Fratelli d’Italia ha evidenziato come ora, dopo mesi “d’inquisizione”, stia venendo fuori la verità, attraverso informazioni che renderebbero sempre più plausibile una responsabilità della Cina sullo scoppio della pandemia di Covid-19.

“Per quanto ancora dobbiamo accettare la censura sui social network e sui mezzi di informazione da parte dei cani da guardia del regime del pensiero unico? Per Fratelli d’Italia la libertà è un valore sacro. Sempre” ha infine concluso Giorgia Meloni.