Giuseppe Cruciani appoggia NaturaSì

Chi non ha il vaccino non è terrorista o criminale

Dal primo settembre ci sono i primi obblighi di green pass per alcune aziende. Dal 15 ottobre scattano per tutti i lavoratori, di aziende private e pubbliche, dipendenti e no. Ecco gli aspetti salienti connessi all’attività lavorativa e all’impatto per le aziende e i dipendenti.

NaturaSì in questi giorni è stata oggetto di calunnie e accuse per il sostegno dato ai dipendenti non vaccinati.

Per i lavoratori che trasgrediscono sono previste sanzioni dai 600 fino a 1.500 euro. Mentre per i datori di lavoro la sanzione va dai 400 ai 1.000 euro. Possono essere raddoppiate in caso di reiterazione.

In merito una nota star della Radio Giuseppe Cruciani, noto per la sua Zanzara, ha postato sulla sua pagina ufficiale una foto in cui dichiara di stare dalla parte di chi protegge la libertà degli individui. Nel caso la catena NaturaSì, che sostiene i dipendenti non vaccinati per le spese di tamponi e green pass.

L’azienda conta circa 1.650 dipendenti, oltre a 300 negozi sparsi su tutto il territorio nazionale. In tale situazione di ambiguità da parte di OMS e Governi, la battaglia è una questione di diritto.

Il tweet di Roberto Burioni virologo di Medical Facts che attacca NaturaSì

A stabilire l’obbligo per tutti, dal 15 ottobre, il decreto (ora in Gazzetta Ufficiale) approvato dal CdM nella seduta del 16 settembre. Decreto che entrerà in vigore, come da art. 9, a tutti gli effetti dal «…giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana».

Il punto di vista del giornalista Manuel Peruzzo e della Influencer Daniela Martani.

Il negozio e la catena NON hanno detto di fare protesta e di non mettersi in regola. Come confermato dalla gestionale si tratta di pagare il tampone ai dipendenti lasciando la libertà di seguire i loro tempi per il vaccino e seguendo i protocolli che prevedono: tamponi e mascherina.

No GP oggi a Roma in San Giovanni Laterano, foto Giuseppe Bellotto

“NaturaSì ha deciso di pagare i tamponi ai dipendenti che non si vogliono vaccinare. Tutto secondo la legge, tutto consentito. Eppure vengono attaccati come fossero terroristi, eversori, traditori della patria. Qualche vip o presunto tale vorrebbe addirittura boicottarli. Una vergogna. Io sto con loro. La libertà individuale è sacra” ha scritto Cruciani. (MC)

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Giornalista scientifica, scrivo per Donnissima, già direttrice di Liberalcafé. Studentessa di Filosofia a indirizzo storico presso l'Università degli Studi di Trento.