La pecora della Val Senales tra Slow Food e UNESCO: la transumanza che supera i 3.000 metri

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Il ritorno delle greggi dall’Ötztal è previsto il 12 e 13 settembre, lungo una delle migrazioni pastorali più spettacolari delle Alpi.

Ogni estate centinaia di pecore vengono condotte dalla Val Senales ai pascoli dell’Ötztal, in Austria, attraversando sentieri, valichi e zone glaciali oltre i 3.000 metri. Il rientro delle greggi è previsto quest’anno il 12 e 13 settembre.

La pratica rientra nella transumanza riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale nel 2019, dopo una candidatura avviata nel 2018 da Italia, Austria e Grecia e successivamente estesa ad altri Paesi. La migrazione della Val Senales è uno degli esempi alpini più caratteristici, perché transfrontaliera e legata a diritti di pascolo tramandati per secoli.

Protagonista è la Pecora della Val Senales, razza autoctona allevata in modo estensivo sui pascoli di montagna e indicata dal comunicato come Presidio Slow Food dal 2021. Il pascolo contribuisce alla manutenzione del paesaggio, alla biodiversità e alla sopravvivenza economica delle aziende agricole locali.

Dal 5 al 27 settembre i ristoranti della valle celebreranno il ritorno con le Settimane delle Specialità della Pecora della Val Senales. La cultura pastorale è raccontata anche dal Campus Transhumanza, spazio espositivo dedicato al rapporto tra comunità, animali e montagna.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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