Il Santo Padre da Fazio su RAI3, uno scandalo per chi?

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Noi dovremmo uscire dalla lobby della retorica, e prima lo faremo e meglio sarà. 

Ho appena finito di leggere articoli di giornale, e post sui social compresi, a dir poco anacronistici. Nonché ridicoli, con la R maiuscola. 

Quel che vomitando ho letto è uno stato di pensiero simil-cazzata e nemmeno parente alla lontana di quel che furono i Valori riconosciuti. Fuori dai denti: noi fummo quelli della Rivoluzione, e per noi intendo i nostri padri ed i nostri nonni giacchè -oggi- la massima rivoluzione sta nella scelta del telefonino nuovo; noi fummo coloro dei Patti Lateranensi, della Riforma Agraria, della Riforma scolastica; della sanità pubblica; delle pensioni; del diritto sul lavoro.

Noi che disegnammo una legge per il diritto di voto alle donne ed ersero a divi un trasgressivo come D’Annunzio e l’attrice Luisa Ferida.  Fummo pure coloro che istituirono il Parlamentino Eritreo per dare voci e diritti alle minoranze etniche, e fummo noi ad accogliere il Popolo ebreo in fuga dall’Europa oltre ad emettere una legge, la Buffarini Guidi, dove nel 1938 in fretta e furia italianizzò tutti gli ebrei residenti in Italia.

Ma tutto questo, la storia, non lo dice. Repetita iuvant. Aristotele amava ripetere che, la storia, sia scritta con le bugie dei vincitori. Bugie mai smentite dai cosiddetti nostri. Anzi: vostri se oggi vi scandalizzate per Sanremo o per il Santo Padre ospite da Fazio sui RAI 3.

Vostri, vostri, vostri. Adesso scandalizzatevi pure.


Marco Vannucci