Le principali sorgenti che alimentano l’acquedotto di Riva del Garda stanno registrando una progressiva diminuzione della portata. La situazione non è ancora definita critica, ma il Comune parla apertamente di una condizione «di allarme» che sta progressivamente peggiorando e invita residenti e turisti a ridurre i consumi.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, il calo interessa anche le sorgenti «Ert» e «Galleria», che alimentano il serbatoio «Riva». Per garantire la continuità dell’approvvigionamento è già necessario attivare il pozzo «Rione» per due ore al giorno e quello di via Padova per cinque ore.
La situazione più delicata rimane quella di Campi, dove dal 30 luglio è in vigore un’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua della rete comunale per gli usi non strettamente domestici. Qui la pompa «Ert» viene utilizzata per dodici ore al giorno e quella «Al ponte» per cinque ore, anche per sostenere l’approvvigionamento della località Parisi e di via Degasperi.
A Pregasina, pur senza una situazione di piena criticità, le pompe devono già funzionare per quattro ore al giorno.
Il Comune ha quindi rivolto un appello al risparmio idrico, chiedendo un utilizzo responsabile sia dell’acqua potabile sia di quella erogata dai consorzi irrigui per parchi, giardini e orti.
L’amministrazione sta anche limitando il flusso delle fontane pubbliche, chiudendone alcune e installando dove possibile sistemi di erogazione a pulsante. A Campi vengono inoltre valutati controlli più puntuali sul rispetto dell’ordinanza, con eventuali sanzioni.
Ags continuerà a monitorare il sistema. Se la situazione dovesse peggiorare potranno essere adottate nuove ordinanze.

