“L’OCCIDENTE UN IMPERO DELLE BUGIE FORMATO DAGLI USA”. PUTIN ANNUNCIA L’INTERVENTO IN UCRAINA

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio, il Presidente russo Vladimir Putin ha sostanzialmente annunciato la guerra in Ucraina con un lungo discorso alla nazione. Le trattative diplomatiche per evitare un’escalation dopo le dichiarazioni dello stesso Putin il 21 febbraio sulla regione del Donbass non hanno sortito l’effetto sperato.

Per 30 anni abbiamo cercato con insistenza e pazienza di raggiungere un accordo con i principali paesi della NATO sui principi di una sicurezza uguale e indivisibile in Europa. In risposta alle nostre proposte, abbiamo costantemente affrontato o cinici inganni e bugie, o tentativi di pressioni e ricatti, mentre l’Alleanza del Nord Atlantico, nel frattempo, nonostante tutte le nostre proteste e preoccupazioni, è in costante espansione. La macchina militare si muove e, ripeto, si avvicina ai nostri confini” afferma Putin nel discorso, integralmente riportato dall’agenzia di stampa russa TASS.

Putin ha poi affermato che in seguito all’indebolimento dell’Unione Sovietica e alla mancanza di “equilibrio” fra la parte russa e quella occidentale e ha poi attaccato i precedenti interventi americani: “Senza alcuna sanzione da parte del Consiglio di sicurezza dell’ONU, hanno condotto una sanguinosa operazione militare contro Belgrado, utilizzando aerei e missili proprio nel centro dell’Europa. Poi è stata la volta dell’Iraq, della Libia, della Siria. L’uso illegittimo della forza militare contro la Libia, la perversione di tutte le decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sulla questione libica hanno portato alla completa distruzione dello Stato, all’emergere di un enorme focolaio di terrorismo internazionale, al fatto che il Paese è precipitato in una catastrofe umanitaria che non si ferma da molti anni“.

Gli Stati Uniti – continua Putin – sono ancora un grande Paese, una potenza che fa sistema. Tutti i suoi satelliti non solo danno rassegnato e doveroso assenso, cantano insieme a lei per qualsiasi motivo, ma copiano anche il suo comportamento, accettano con entusiasmo le regole che propone. Pertanto, a ragione, possiamo affermare con sicurezza che l’intero cosiddetto blocco occidentale, formato dagli Stati Uniti a propria immagine e somiglianza, è un vero impero delle bugie“.

In seguito, Putin certifica il motivo della guerra, ovvero il mantenimento da parte del Governo ucraino delle aree del Donbass e della Crimea, che la Russia considera sotto la sua giurisdizione. Il Premier russo parla di genocidio contro i milioni di persone che abitano quelle regioni e per “liberarle” dal “regime di Kiev” ha deciso di intraprendere una “operazione militare speciale”. “Ci adopereremo per la smilitarizzazione e la denazificazione dell’Ucraina, nonché per assicurare alla giustizia coloro che hanno commesso numerosi crimini sanguinosi contro i civili, compresi i cittadini della Federazione Russa. I nostri piani non includono l’occupazione dei territori ucraini, non imporremo nulla a nessuno con la forza” ha concluso Putin prima di definire nuovamente come “nazista” il governo ucraino e di appellarsi al senso della patria dei cittadini russi nel sostenere l’esercito in questo momento.

Ovviamente queste dichiarazioni hanno suscitato delle reazioni: Volodymyr Zelens’kyj ha introdotto la legge marziale in tutto il Paese e ha ricevuto una telefonata di sostegno da parte del Presidente americano Joe Biden, mentre alcuni aeroporti tanto in Ucraina quanto in Russia hanno sospeso i voli.

Anche l’UE è intervenuta, condannando duramente l’operazione militare speciale lanciata dalla Russia e il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha definito le azioni russe “una flagrante violazione del diritto internazionale“. Ci sono diverse ripercussioni economiche: il petrolio è salito sopra ai cento dollari al barile per la prima volta dal settembre 2014, il tasso di cambio rublo/dollaro e passato da 84.1/1 a 89.5/1, così come quello rublo/euro da 95.1/1 a 100.8/1. Le banche russe assicurano però che non ci saranno restrizioni sulla condotta delle transazioni dei clienti: la Sberbank in particolare ha sottolineato che è pronta per qualsiasi sviluppo, elaborando scenari per la protezione garantita di fondi, beni e interessi dei clienti.