Ripensare la NATO: una soluzione per il conflitto in Ucraina

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24 febbraio 2022 i russi invadono in modo criminale l’Ucraina. I morti di questa guerra sono causati da uno stuolo di criminali. Marco Travaglio, a distanza di due anni dall’inizio del conflitto, riscrive quello che la comunità internazionale non vuole riconoscere, ovvero che la Crimea dal 2014 ha ottenuto a maggioranza referendaria una richiesta per essere annessa alla Russia e due pezzi di Donetsk e di Lugansk hanno chiesto di essere annesse alla Russia, ma in questo caso Putin non ha accettato e riconosciuto la loro autodeterminazione.

Il libro in questione è “Ucraina, Russia e Nato in poche parole” edito da PF SEIF.

Secondo il giornalista, che riporta i fatti in modo puntuale, Putin non era interessato a annettere tutto questo territorio, perché preferiva che queste regioni rimanessero a maggiore presenza russofona e quindi il voto del Donbass era importante perché l’Ucraina con questi voti non poteva fare quello che voleva. Tutto questo è importante da sapere altrimenti si cade nella facile menzogna che Putin voglia attaccare l’Europa per spirito imperialista.

Dal 2014 al 2022 sono successe molte cose, ma principalmente la situazione internazionale si è complicata, in quanto l’Occidente ha preso atto della strategia vincente di questo sistema, motivo per cui si avrà una invasione di 700 mila uomini contro 400 mila uomini. Il numero dei soldati che sono impiegati nell’invasione fa subito comprendere che l’Operazione Speciale è una piccola parte di operazione che racconta con la Propaganda di liberare l’Ucraina dal nazismo. In realtà in parte ci sono partiti e battaglioni neofascisti e neonazisti, ma specialmente i nazionalisti ucraini antirussi che sono molto radicati nella parte ovest.

L’Ucraina non è una nazione unica, è assurdo pensarlo, la parte Ovest era legata al mondo cattolico polacco e austriaco profondamente antirussa; la parte di Ucraina centrale e la parte Est.

COME APPROCCIARE LA SITUAZIONE IN MODO RAZIONALE

Questa parte basica è molto importante da conoscere perché spiega come mai tutte e tre le posizioni politiche sull’Ucraina sono a suo modo vere e sono oneste. La capitale Kiev è posizionata nella zona centrale ed è profondamente internazionale, per cui si trova in mezzo a questo sistema di delicatissimo equilibrio, dove non si possono fare giochi sporchi, perché hanno conseguenze catastrofiche.

Per quanto concerne la Crimea essa non è mai stata Ucraina fino al 1954, fino a che essa non fu annessa per comodità (durante la confederazione russa unita) all’Ucraina come parte della Russia. Anche in questo caso è importante comprendere come mai tutto questo sistema non possa essere ridotto a una questione di imperialismo e come mai non sia possibile imporre alcuna visione. Putin dunque non ha mai annesso le due repubbliche separatiste del Donbass ma le ha aiutate durante la guerra civile.

Fin dal 1990 con lo scioglimento del Patto di Varsavia, la NATO è rimasta l’unica organizzazione internazionale che non si è sciolta dopo la seconda guerra mondiale. In sostanza abbiamo una grandissima organizzazione di 16 membri che gestisce la pace internazionale, dall’entrata in NATO della Germania Est tutto l’equilibrio si scompone, la UE e gli USA si impegnarono a non estendere ulteriormente il loro dominio oltre il confine tedesco. Siamo di fronte a una situazione molto ambigua, oggi la nato compone di 32 stati e sono tutti o quasi a est del confine tedesco e l’Ucraina non sarebbe mai dovuta essere un paese NATO, visto che è alle porte della Russia, come la Georgia, ed entrambe non hanno nulla a che fare con l’Atlantico Settentrionale, che sicurezza si avrebbe in Atlantico, con l’entrata dell’Ucraina in NATO?

PROPAGANDA E CONTRO PROPAGANDA

Al netto della polemica, il libro spiega come mai, giorno dopo giorno, di fronte a una situazione che non ha niente da comprendere, la Propaganda di Putin è accompagnata da notiziari sommari e falsi in Occidente, per rispondere con una contro Propaganda, che tende a sminuire la posizione di Putin, che si è concentrato su un’Operazione atta a difendere la propria stessa sopravvivenza.

L’Azerbaigian ha annunciato il dispiegamento sul proprio territorio della più grande base militare dell’Aeronautica Militare turca nella regione, il che di fatto significa la nascita di un’importante struttura NATO nel Caucaso.

Questo libro merita di essere letto, a maggior ragione oggi, quando si sente soffiare un vento pericoloso. In tutto il mondo la Federazione Russa resta lo stato più grande del mondo, più grande della Cina, più grande di qualsiasi altro stato, autonoma, controlla il 20% delle risorse strategiche del mondo e con la crisi climatica avrà molti vantaggi, potendo espandere l’agricoltura sempre di più, a dispetto di altre nazioni.

L’Ucraina ha dalla sua parte uno spirito di modernizzazione, che vuole a tutti i costi portare l’Europa alle porte della Russia, ma la sua sarebbe dovuta essere una posizione di neutralità. Insomma, la provocazione della guerra è stata molto semplice, anche se i risultati, nonostante la stampa europea li metta in risalto, non ci sono. Dopo due anni dalla guerra l’influenza e il potere geografico di Putin è aumentato dal 7% al 19% e con la riorganizzazione militare ed economica il PIL della Russia è triplicato, rendendo ormai difficile sostenere che questa strategia possa andare avanti per chiudere il conflitto.

USCIRE DALLA LOGICA DEL CONFLITTO

L’unica via per discutere di una divisione del mondo educata e pacifica è quella di rimettere in moto la diplomazia, per vedere cosa nella NATO può essere reso più semplificato, per chiarire in cosa consistano la pace, la zona di influenza, etc.. non è poi così difficile comprendere che se il secondo gigante militare si mette al tavolo, al posto della guerra, si arriva alla pace. Questa e non altre sarà la via per la pace, non mostrare i muscoli, ma mostrare l’intelligenza. Non mostrare le armi, ma mostrare programmi e progetti comuni. Il prossimo incontro fra Donald Trump e Vladimir Putin si terrà a Anchorage, in Alaska.

Martina Cecco

Fonti:

L’Azerbaijan ospiterà la più grande base NATO in Transcaucasia

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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