CINEMA E CINETECA: DAL K2 AI NOSTRI GIORNI la presentazione del libro

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Dal prezioso patrimonio filmico conservato dalla Cineteca del CAI, alla storia di coloro che hanno realizzato e reso possibile la sua esistenza: ecco il racconto di un progetto che nell’arco di 75 anni si è intrecciato con le problematiche culturali, sociali e alpinistiche del nostro Paese, rappresentando lo specchio ideale dove rintracciare e comprendere l’evoluzione del cinema d’alpinismo e arrampicata tuttora in corso.

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Nella cornice suggestiva della sala conferenze di via Belenzani, adiacente la Cassa di Risparmio si è tenuto oggi l’incontro di presentazione con il Presidente generale Vincenzo Torti, il Presidente del Centro di Cinematografia e Cineteca del CAI Angelo Schena, Antonio Massena, Pamela Lainati, la regista Lia Giovanazzi Beltrami, Nicoletta Favaron (Vicepresidente di TFF e del Centro di Cinematografia e Cineteca del CAI) e Alessandro Pastore (Presidente del Centro Operativo Editoriale del CAI). Moderatore Luca Calzolari.

Ospiti a metà in presenza e altri in differita, con la saletta gremita, si è toccato con mano il lato nascosto della memoria su pellicola che oggi arriva a noi direttamente in digitale grazie agli enormi passi avanti della tecnologia. A presentare il lavoro anche la curatrice Pamela Lainati e la Producer cinematografica Lia Beltrami.

E’ dalle iniziative come queste che emerge la cultura, che si tramandano i sensi pulsanti di un popolo: il cinema, da un fatto di propaganda e di comunicazione è diventato un fatto etnografico ed è ora un linguaggio indissolubilmente legato alla natura della gente che, in montagna, ci abita. Esperienze, storie, archivi, dati, elementi che senza la ricerca sarebbero rimasti nulla, che con il cinema sono diventati immortali.

MOSTRE DA VEDERE: presso Torre Mirana e presso le Gallerie Oltrecastello LINK QUI

Martina Cecco foto Azzurra Mazzotta


“La memoria storica di ogni patrimonio culturale e intellettuale non è solo il ricordo di luoghi, accadimenti e personaggi, ma è soprattutto la testimonianza viva di un’epoca pioneristica che ha saputo definire nuove prospettive e nuove idee. Altri e diversi orizzonti che la Cineteca del Club Alpino Italiano ha saputo tracciare nel campo dell’alpinismo. Storia, critica, estetica e trasformazione tanto del linguaggio cinematografico quanto della società sono elementi intimamente legati e per questo La memoria della luce intende non solo documentare il prezioso patrimonio filmico conservato dalla Cineteca, ma anche ricostruire la storia delle donne e degli uomini che hanno realizzato e reso possibile tutto ciò: da chi le montagne le ha narrate con le immagini a chi ha saputo preservare documentazione e materiali per le generazioni future. In queste pagine si svolge quindi il racconto di un progetto che nell’arco di settantacinque anni si è intrecciato con le problematiche culturali, sociali e alpinistiche del nostro Paese e non solo, rappresentando lo specchio ideale dove rintracciare e comprendere l’evoluzione del cinema d’alpinismo e arrampicata tuttora in corso.

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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