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AstroSamantha ripropone dalla ISS la celebre scena di 2001:Odissea nello spazio

Perchè non riproporre l’iconica scena di 2001: Odissea nello Spazio semmai mettendosi nei panni dell’assistente di volo, simulando così la famosa scena tratta dal grande capolavoro di Stanley Kubrick? E’ questa l’idea venuta in mente a Samantha Cristoforetti che ha voluto ricreare, infatti, la scena dell’assistente di volo che indossa un’uniforme bianca e delle speciali scarpe con la suola ricoperta in velcro, in modo da poter aderire al pavimento della navicella.

La comandante della Stazione Spaziale Internazionale Samantha Cristoforetti non smette così di stupire. In un tweet, Cristoforetti ha scritto: «Devo scoprirlo… si può davvero camminare nello spazio con le scarpe con il velcro?». Successivamente, la comandante dell’Iss ha pubblicato un video, in cui Cristoforetti, di bianco vestita e incappucciata e con le scarpe in velcro, ripropone perfettamente la scena della camminata contenuta nel film del 1968 di Stanley Kubrick. Insomma, la comandante Cristoforetti non solo splende per le sue capacità e abilità da astronauta, ma si dimostra nuovamente una formidabile divulgatrice scientifica, che sa unire scienza e divertimento, coinvolgendo e accompagnando il pubblico terrestre alla scoperta dell’esplorazione dello spazio.

Qualche giorno fa Samantha Cristoforetti aveva mostrato sui social un cosplay ironico di Sandra Bullock in Gravity, il film uscito nel 2013 e diretto da Alfonso Cuaròn che si è aggiudicato ben 7 Premi Oscar, tra cui quelli per migliori effetti speciali, fotografia e regia.

AstroSamantha, sotto ad uno schermo che mostra proprio l’immagine della Bullock alle prese con la gravità zero nella pellicola, ironizza sull’accuratezza scientifica della ricostruzione cinematografica, domandando al personaggio del film, la Dottoressa Stone, quale trucco abbia usato per far stare i suoi capelli in ordine, contravvenendo alle leggi della fisica.

Ritornando al film 2001: Odissea nello Spazio si ricorda che Kubrick usò per esempio fili o – come nel caso della hostess imitata da AstroSamantha – dei tubi rotanti per ottenere l’aspetto di astronauti senza peso che galleggiano nella navicella spaziale. La telecamera è stata posizionata strategicamente in modo che i corpi degli attori nascondessero i fili o in base a come venivano usati i tubi rotanti.

Celebri – proprio in merito ai “tubi” rotanti – a riguardo le scene che si svolgono sulla centrifuga Discovery, per cui è stata costruito un grande set rotante che ha permesso agli attori di rimanere in una posizione stazionaria mentre sembravano muoversi in cerchio.

Per le riprese di Frank Poole (Gary Lockwood) che fa jogging, l’attore è rimasto sul fondo della centrifuga come se fosse una gigantesca ruota di criceto. Mentre correva sul posto, il set ruotava dietro di lui, facendo sembrare che stesse correndo su e giù per i pendii della navicella.

Chissà se simile omaggio possa alla fine dare alla nostra Samantha Cristofoletti la possibilità di essere la prima italiana sulla Luna, semmai cercando un monolite misterioso.

Secolo Trentino