martedì, Febbraio 10, 2026
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I Suoni delle Dolomiti 2025: inaugurata la 30ª edizione con il Theophil Ensemble Wien tra le nebbie del Brenta

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È iniziata oggi, mercoledì 27 agosto, la trentesima edizione de I Suoni delle Dolomiti, il festival che da tre decenni porta la grande musica nel cuore delle montagne trentine, tra i paesaggi dichiarati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Ad aprire la rassegna, che proseguirà fino al 4 ottobre, è stato il Theophil Ensemble Wien, formazione composta da solisti e prime parti dei Wiener Philharmoniker. Il concerto inaugurale si è svolto a mezzogiorno nei prati del Pian de La Nana, nei pressi di Malga Tassulla ai piedi del Monte Peller, dove le melodie viennesi di Johann Strauss hanno trasformato l’altopiano in una sala da ballo a cielo aperto. I walzer e le polke hanno danzato tra la brezza e le nebbie in movimento, accompagnati persino dal fischio delle marmotte che sembravano partecipare al concerto.

“Qui la natura è la nostra cassa di risonanza”, hanno confidato i musicisti, regalando al pubblico un’esperienza sospesa tra arte e paesaggio. In repertorio non solo Strauss, da Eine Nacht in Venedig a Winterlust, ma anche brani di Zierer, Stolz, Hellmesberger, Lehár e un’intensa Liebesfreud di Fritz Kreisler.

Dopo l’esordio in Val di Non, il festival si sposterà in Val di Fiemme. Venerdì 29 agosto sarà la volta di Le Mystère des Voix Bulgares, celebre coro femminile capace di fondere le radici della tradizione bulgara con la contemporaneità, in scena nella località Tresca, con il Gruppo del Latemar e il Monte Agnello come sfondo naturale. L’indomani, sabato 30 agosto, l’appuntamento sarà invece a Malga Spora, sull’Altopiano della Paganella, con il mandolinista Avi Avital, il violoncellista Giovanni Sollima, la cantante Alessia Tondo e il percussionista Giuseppe Copia: quattro artisti provenienti da universi diversi, pronti a condurre il pubblico in un viaggio musicale che attraversa culture e repertori, dalle pagine barocche di Scarlatti fino ai canti sefarditi e salentini.

La direzione artistica, affidata anche quest’anno a Mario Brunello, riafferma lo spirito unico di un festival che unisce musica e natura, consapevolezza ambientale e inclusione. I concerti sono gratuiti e raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità, a testimonianza di un progetto che invita a vivere la montagna con rispetto, favorendo un turismo lento e sostenibile.

Fino al 4 ottobre, il cartellone proporrà un mese di appuntamenti capaci di trasformare le Dolomiti in un palcoscenico naturale, in cui il silenzio diventa ascolto e la fatica del cammino si trasforma in esperienza condivisa. Una formula che in trent’anni ha reso I Suoni delle Dolomiti un punto di riferimento culturale per il Trentino e una delle manifestazioni più originali del panorama musicale europeo.

Tutte le informazioni, gli aggiornamenti sul programma e i dettagli sull’accessibilità sono disponibili sul sito ufficiale www.isuonidelledolomiti.it.

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