Il bypass ferroviario di Trento è tornato al centro dell’attenzione con un incontro istituzionale svoltosi ieri mattina nella sede della Provincia, in Piazza Dante. Attorno al tavolo – così come riportato dall’ufficio stampa della PAT – si sono ritrovati la commissaria di governo per il quadruplicamento della linea Verona-Fortezza Paola Firmi, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e il sindaco di Trento Franco Ianeselli, accompagnati dai rispettivi tecnici. Per la Provincia erano presenti il direttore generale Raffaele De Col e il dirigente Mauro Groff, mentre il Comune era rappresentato dai dirigenti Giuliano Franzoi e Franca Debiasi. Al fianco delle istituzioni locali, anche i rappresentanti di RFI, con il direttore investimenti Lucio Menta e il project manager Francesco Demozzi.
Al centro della discussione lo stato di avanzamento del cantiere e, soprattutto, la valutazione delle modalità operative per la realizzazione delle gallerie. Le ipotesi sul tavolo sono due: la prima riguarda l’impiego delle quattro frese meccaniche attualmente previste, distribuite sugli imbocchi nord e sud, mentre la seconda prende in considerazione l’utilizzo di sole due frese dal lato sud.
Una scelta tutt’altro che tecnica, che porta con sé riflessioni cruciali. Fugatti ha sottolineato l’esigenza di non compromettere in alcun modo le tempistiche di attivazione del passante ferroviario, ribadendo la necessità di avere a disposizione tutti gli elementi per una decisione consapevole. Ianeselli, da parte sua, ha evidenziato come la soluzione con due frese dal lato sud, a parità di tempistiche, risulterebbe più compatibile con l’attuale assetto del territorio. Da qui la richiesta, avanzata dal Comune, di valutare anche l’anticipo nella realizzazione dei “cameroni”, ritenuti fondamentali per un futuro prolungamento della linea verso nord.
Il tema del tempo è stato richiamato con forza anche da Paola Firmi, che ha definito dirimente l’analisi dei pro e dei contro delle due ipotesi, così da individuare la soluzione più equilibrata in termini di rapidità, impatto urbanistico e operatività.
L’incontro si è concluso con la decisione di aggiornare il confronto alla luce di un’analisi tecnica puntuale delle opzioni. Parallelamente, proseguirà anche il percorso sul progetto di interramento della ferrovia nel tratto centrale del capoluogo, con l’elaborazione del Docfap prevista nei prossimi mesi.


