Il 6 settembre a Passo Vezzena si è tenuto un evento significativo: la quarta edizione de “La foresta degli innovatori”, il festival annuale di VAIA, dove il tema centrale era ‘Materia Futuro’. L’atmosfera vibrante e l’energia creativa hanno riunito una comunità appassionata, desiderosa di esplorare le connessioni fra persone, idee e ambiente.



L’evento ha visto la partecipazione di ospiti illustri, tra cui l’esploratore e documentarista Niccolò Banfi, l’influencer e scrittrice Elisabetta Durante, Martina Liviero di Progetto Quid, che ha portato con sé i valori della bellezza, dell’etica e della sostenibilità, e l’ex portiere di Inter e Fiorentina Francesco Toldo, che ha condiviso la sua esperienza sportiva. Nico Valsesia, noto ultracyclist, ha conquistato il pubblico con le sue imprese estreme, mentre Elisa Toffoli, sempre attenta alle questioni ambientali, ha presentato la Fondazione Lotus, simbolo del suo impegno a favore della natura.
Durante il festival si sono svolti i VAIA talk, momenti di riflessione e condivisione in cui gli ospiti hanno raccontato le loro esperienze, aspirazioni e visioni per un futuro migliore. Le storie raccontate hanno mostrato come le passioni individuali possano intrecciarsi in un progetto collettivo capace di generare impatti positivi. I partecipanti hanno potuto ascoltare questi messaggi ispiratori, trovando un legame profondo con la filosofia di VAIA.
Un’importante novità di quest’edizione è stata l’attenzione dedicata ai più piccoli. Grazie alla collaborazione con il MUSE, UX For Kids e i Custodi Forestali, sono stati organizzati laboratori interattivi per far scoprire ai bambini il meraviglioso mondo della natura. Attraverso attività pratiche, giochi e momenti di esplorazione, i più giovani hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi al concetto di sostenibilità in modo ludico e coinvolgente.
Non poteva mancare anche l’impegno concreto per la riforestazione: in collaborazione con il Comune di Levico, i partecipanti hanno piantato nuovi alberi, un gesto simbolico ma di grande significato. Questo atto di cura nei confronti della terra rappresenta un passo essenziale verso un futuro più verde.
Il valore del festival si è concluso in bellezza con un concerto di Chiara Galiazzo, vincitrice di X-Factor 2012, che ha intrattenuto il pubblico con la sua musica. La sua performance è stata un momento di festa che ha consolidato ulteriormente la comunità, richiamando l’idea che la cultura e l’arte sono fondamentali per costruire una società consapevole.
Federico Stefani, co-fondatore di VAIA, ha espresso con orgoglio la volontà di sviluppare questo format per rafforzare la propria community e promuovere un messaggio chiaro: la materia da cui partiamo non è solo un insieme di elementi fisici, ma un punto di partenza per il cambiamento. Il percorso di VAIA è iniziato nel 2018, quando l’azienda ha deciso di fare tesoro del legno proveniente dagli alberi caduti, trasformando una tragedia in un’opportunità per un futuro sostenibile.
Il modello rigenerativo proposto ha dimostrato che è possibile fare business in modo etico e responsabile, generando un impatto positivo sulle comunità. Questa responsabilità risiede nella consapevolezza che siamo parte di un ecosistema complesso e interconnesso, dove ogni individuo può contribuire a creare relazioni significative e a valorizzare la diversità, ingrediente fondamentale per il cambiamento.
La giornata si è aperta con una lezione di yoga, un momento di introspezione e connessione con se stessi, preparando i partecipanti a vivere l’intero festival con un mindset aperto e positivo. Ogni attività, dal talk alle piantumazioni, fino ai laboratori e ai concerti, ha offerto spunti di riflessione, opportunità di apprendimento e occasioni per condividere esperienze.
In sintesi, “La foresta degli innovatori” ha rappresentato un’occasione unica per mettere in luce il potere delle idee e delle comunità unite dalla stessa visione. La materia, vista come punto di partenza, ha guidato tutti verso una consapevolezza condivisa: il futuro si costruisce insieme, attraverso relazioni autentiche e impegno per il bene comune.
Foto: Giovanni Gobber

