Le piazze italiane, da Roma a Milano, oggi si sono riempite di cortei, bandiere, slogan. Una mobilitazione che ha visto la partecipazione di persone di ogni età ed estrazione sociale, unite da un messaggio netto: dire basta al genocidio e alla complicità con chi lo sostiene.
La deputata Laura Boldrini ha scelto di raccontare dal vivo la manifestazione di Piazza dei Cinquecento a Roma, dove confluiscono cortei provenienti da diverse parti della città, compreso quello della Cgil.
Nel suo intervento, diffuso tramite social, ha denunciato «le becere dichiarazioni di Meloni e Salvini» che avrebbero tentato di criminalizzare la protesta. Dichiarazioni, aggiunge, ignorate dai manifestanti.
«Basta al genocidio, basta alla complicità con un governo che sta sterminando un intero popolo» scrive Boldrini, puntando il dito contro l’esecutivo israeliano e contro il ministro Ben Gvir, che ha definito gli attivisti della Global Sumud Flotilla “terroristi”.
Una scelta di parole pesante, tanto più se si considera – sottolinea la parlamentare – che lo stesso ministro ha avuto in passato legami con organizzazioni condannate in Israele per terrorismo.
La deputata dem parla apertamente di «impunità» per Netanyahu e il suo governo, responsabili – secondo la sua ricostruzione – del rapimento di oltre 400 persone in acque internazionali, aggredite anche con idranti e private delle imbarcazioni.
«Queste meravigliose piazze di oggi segnano il successo della Flotilla e il fallimento del governo Meloni», scrive Boldrini, convinta che la protesta rappresenti un segnale inequivocabile.
Il messaggio finale è un appello diretto alla presidente del Consiglio: «L’Italia è contro il genocidio: la premier ne prenda atto e agisca di conseguenza. Insultare e criminalizzare non funzionerà».


