Truffa del finto Carabiniere: arrestato mentre era in fuga con la refurtiva

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Nel pomeriggio di ieri, 3 agosto, i Carabinieri della Stazione di Lavis hanno arrestato un uomo ritenuto responsabile di una truffa aggravata ai danni di una cittadina settantasettenne del posto.

L’operazione giunge a distanza di pochi mesi dall’arresto, operato dagli stessi militari, di una donna accusata della medesima fattispecie di reato, nonché da un ulteriore arresto eseguito, ad aprile, dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Trento per un’analoga truffa consumata, in quell’occasione, ad Aldeno.

In particolare, questa volta, la vittima è stata contattata sulla propria utenza fissa da un uomo qualificatosi come un “Sottotenente dei Carabinieri”, sostenendo che, a seguito di una rapina verificatasi nei giorni precedenti, fossero emersi elementi tali da ricondurre proprio a lei la responsabilità del reato.

Con questo pretesto, il sedicente militare l’ha quindi invitata a raccogliere tutti i gioielli custoditi in casa e a consegnarli a un suo “collega”, che sarebbe passato di lì a poco per ritirarli e procedere ai presunti accertamenti.

Pochi minuti dopo, la donna ha così effettivamente consegnato gioielli per un valore di circa 8.000 euro a un uomo presentatosi presso la sua abitazione. Solo successivamente, resasi conto di essere stata vittima di una truffa, è riuscita a chiamare i Carabinieri della Stazione di Lavis.

L’immediata attività investigativa avviata dai militari ha consentito di rintracciare il presunto autore presso la stazione ferroviaria di Trento, mentre era ancora in possesso dell’intera refurtiva e si apprestava a salire su un treno diretto fuori Regione.

L’uomo, un quarantenne di origine colombiana, è stato quindi sottoposto a fermo e condotto presso la Casa Circondariale di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’episodio conferma, ancora una volta, l’importanza di segnalare tempestivamente alle Forze dell’Ordine qualsiasi richiesta sospetta, soprattutto quando riguarda la consegna di denaro o oggetti di valore. I Carabinieri ricordano infatti che nessun appartenente alle Istituzioni chiederà mai di consegnare contanti, gioielli o altri beni presso la propria abitazione.

Il fermo odierno, tra l’altro, testimonia il costante impegno che i Carabinieri della Compagnia di Trento stanno profondendo nel contrasto alle truffe ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione. Solo negli ultimi mesi, infatti, sono già tre i soggetti arrestati per reati della stessa natura – due dei quali, come già richiamato, dai militari della Stazione di Lavis – mentre ammontano ormai a decine di migliaia di euro le somme recuperate, sia attraverso il blocco di bonifici fraudolentemente indotti, sia mediante il recupero di denaro e preziosi sottratti alle vittime.

I Carabinieri ricordano come, per l’indagato vige la presunzione di innocenza sino a quando la sua responsabilità non sarà accertata con sentenza irrevocabile.

(Fonte: Carabinieri)

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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