Parlando di libri di morale e di etica ci troviamo a discutere anche al Festival dello Sport di un argomento di enorme attualità. Ovvero tutti i casi di atleti e di atlete che non hanno un genotipo perfettamente allineato con gli standard della media degli esseri umani.
Per tradurre un concetto molto difficile. Ci sono moltissimi casi in cui una persona può avere delle anomalie rispetto alla media, nei valori del testosterone, per i testicoli interni, per la mancanza di un utero e del ciclo, per i cromosomi che non corrispondono ai connotati fisici.
Insomma: non ci sono solamente le persone che deliberatamente scelgono di effettuare la transizione da uomo a donna o da donna a uomo, ma ci sono anche le persone che nascono con delle caratteristiche diverse rispetto allo standard uomo, donna. Non sempre la discrezione della parte intima di attribuzione sessuale, corrisponde alle caratteristiche.
I casi di cronaca sono tantissimi, in passato c’era più leggerezza, perché si trattava di casi inquadrati come maschile effemminato o femminile androgino. Attualmente, con l’aumento dei casi di persone che hanno deliberatamente effettuato la transizione, a causa degli enormi interessi che ci sono sotto le gare sportive, siamo arrivati alla psicosi. Le persone che sono nate con caratteristiche diverse sono distrutte nella loro carriera sportiva.
Un dialogo al Festival dello sport libri
Ora, il dialogo di oggi sul libro in questione, era con l’autore Luca Grion, Professore associato di Filosofia morale Università degli Studi di Udine coordinato e moderato da Francesco Rizzo. Libri di questo tipo non li trovi in giro.
Oggi, non è tanto capire se una persona sia maschio o femmina, la priorità, ma definire dei parametri precisi, sport per sport. L’equità non diventi iniquità nei confronti dei co-atleti e co-atlete che legittimamente sono terrorizzati da dover competere con persone con vantaggi colossali e inarrivabili. Per saperne di più.
Ogni sport ha delle skills indispensabili e sono quelle skills su cui serve parametrare il valore della genetica. Ben diverso il sollevamento pesi, il pugilato, dal tennis o dalla corsa. Bisogna valutare secondo diversi contesti, non solo con i numeri e i test, ma anche con una valutazione della persona. In fondo, lo sport, è una sfida tra corpi fisici e non tra concetti sociologici. Ma nel contempo non si può passare con un trattore sopra la vita dei singoli sportivi e delle singole sportive. Questo è uno di quei libri che vale la pena leggere.
MC

