Lunedì 3 novembre alle 20.30 in piazza Cantore il Comitato Remigrazione e Riconquista presenterà al pubblico la propria proposta di legge, che ruota attorno ai temi della remigrazione, dell’identità nazionale e delle priorità nel welfare per i cittadini italiani.
La proposta nasce da dieci punti che ruotano attorno a un concetto chiave: invertire la rotta sull’immigrazione, favorire il ritorno degli stranieri nei Paesi d’origine e utilizzare i risparmi derivanti dalla riduzione dei flussi per finanziare un nuovo modello di welfare, natalità e sicurezza.
Secondo il Comitato, nato di recente su impulso di vari movimenti identitari, l’Italia e in particolare il Trentino stanno pagando il prezzo di anni di “immigrazione incontrollata”, che avrebbe prodotto – sostengono i promotori – un aumento di degrado, insicurezza e costi sociali. «Lamentarsi non basta più: è il momento di cambiare davvero», dichiarano. «Basta leggere la cronaca quotidiana per capire quanto l’immigrazione massiva abbia generato problemi culturali, sociali ed economici che minano la nostra identità».
La linea del gruppo è chiara: un pacchetto legislativo che riduca gli ingressi, incentivi la partenza, rimetta al centro la natalità italiana e istituisca un fondo di sostegno alimentato dal taglio ai costi dell’accoglienza.
Una proposta politica che non si limiterà al Trentino. Il Comitato annuncia infatti una campagna nazionale, una raccolta firme e nuove iniziative in piazza su tutto il territorio italiano.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: riportare la questione identitaria al centro del dibattito pubblico e trasformare il tema della remigrazione in una priorità nazionale.


