La scienza torna a trasformarsi in linguaggio visivo: dal 15 novembre al 15 dicembre riparte Wiki Science Competition, il più grande concorso fotografico e multimediale scientifico al mondo, organizzato da Wikimedia e dedicato a chiunque voglia raccontare la ricerca attraverso immagini e video. Non è un semplice contest per appassionati di fotografia, ma un progetto globale che da dieci anni costruisce un archivio di conoscenza aperta, accessibile e riutilizzabile da chiunque, in perfetta continuità con lo spirito di Wikipedia.
Dopo due anni di pausa, l’edizione italiana riapre i battenti grazie a Wikimedia Italia e al sostegno dell’Area di Ricerca del CNR di Bari. È un ritorno significativo: significa riportare il nostro Paese al centro di un’iniziativa che unisce divulgazione, creatività e rigore scientifico. Nato in Estonia, diventato europeo nel 2015 e poi internazionale nel 2017, il concorso ha progressivamente conquistato ricercatori, docenti, studenti, tecnici e semplici curiosi, chiamati a fotografare la scienza nei suoi contesti naturali e nei suoi laboratori.
Tutto diventa materiale narrativo: dalle stelle ai vulcani, dalle cellule osservate al microscopio agli organismi viventi, dai reperti archeologici ai ritratti degli stessi ricercatori nel vivo del loro lavoro. La competizione accoglie contributi in numerose categorie, dalle immagini generali alla vita selvatica, dalle rappresentazioni grafiche ai video, fino all’astronomia e ai set che raccontano un fenomeno in sequenza. È una celebrazione dell’immaginazione scientifica, un invito a guardare il mondo con gli occhi della curiosità.
Il peso culturale dell’iniziativa lo sottolinea bene il Presidente di Wikimedia Italia, Ferdinando Traversa, ricordando come ogni immagine caricata su Wikimedia Commons non rimanga chiusa in un cassetto digitale, ma diventi elemento vivo dell’enciclopedia più consultata del pianeta. Quelle fotografie e quei video arricchiscono migliaia di voci, rendono più comprensibili concetti complessi, portano la scienza dentro la quotidianità di milioni di persone. «La conoscenza si moltiplica quando tutti possono accedervi e partecipare liberamente» afferma Traversa, ribadendo l’obiettivo di mettere la scienza al centro del dibattito pubblico attraverso fonti affidabili.
Sulla stessa linea, Cinzia Giannini, Presidente dell’Area di Ricerca del CNR di Bari, ricorda come le immagini scientifiche non siano un semplice supporto tecnico, ma veri e propri racconti: storie di esperimenti, di tentativi, di intuizioni e di scoperta. Rendere questo patrimonio visivo accessibile significa accorciare la distanza tra la ricerca e la società, aprire un dialogo fatto non solo di parole ma anche di emozione, stupore e bellezza.
Partecipare al concorso è semplice: basta accedere con il proprio account Wikimedia e caricare, entro il 15 dicembre, fotografie, video o altri file multimediali sulla pagina dedicata di Wikimedia Commons. All’inizio del prossimo anno saranno annunciati i vincitori italiani, che riceveranno materiale fotografico e accederanno automaticamente alla fase internazionale della competizione.
Wiki Science Competition non assegna soltanto premi: costruisce un patrimonio visivo condiviso.

