Sabato 10 gennaio, dalle 9 alle 12, i centri vaccinali del Trentino aprono le porte senza prenotazione per un nuovo open day dedicato alla vaccinazione contro il Papilloma virus (HPV). Un appuntamento che si rinnova ogni secondo sabato del mese e che punta a rendere più semplice l’accesso a uno strumento di prevenzione fondamentale, spesso rimandato o sottovalutato, soprattutto in età adulta.
Durante l’open day sarà possibile vaccinarsi gratuitamente se iscritti al Servizio sanitario provinciale. La gratuità riguarda i maschi fino ai 30 anni e le donne fino ai 40 che non hanno ancora iniziato o completato il ciclo vaccinale, ma è estesa anche alle donne sopra i 40 anni che sono state trattate per lesioni HPV-correlate, entro tre anni dal trattamento, proprio per ridurre il rischio di recidive. Per chi non riesce a partecipare il sabato, resta comunque la possibilità di vaccinarsi durante la settimana, prenotando tramite CUP o TreC+, mentre le fasce più giovani continuano a ricevere l’invito direttamente a casa.
Proteggersi dall’HPV significa ridurre concretamente il rischio di sviluppare lesioni precancerose che, nel tempo, possono evolvere in tumori. Il caso più noto è quello del carcinoma del collo dell’utero, il primo tumore riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come interamente riconducibile a un’infezione virale. Ma il Papilloma virus è coinvolto anche in altri tumori dell’area uro-genitale e del cavo orale, che colpiscono sia donne sia uomini. In Trentino si registrano ogni anno circa cinquanta nuovi casi di tumori correlati all’HPV; a livello nazionale sono oltre quattromila. Numeri che spiegano perché la vaccinazione non sia una scelta accessoria, ma una vera politica di salute pubblica.
Il vaccino oggi utilizzato è il 9-valente, in grado di proteggere dai ceppi più aggressivi del virus. La risposta immunitaria è particolarmente efficace prima dell’inizio dei rapporti sessuali, ma le evidenze scientifiche mostrano benefici anche in età adulta, soprattutto prima dei 50 anni. Anche chi è già entrato in contatto con il virus può trarne vantaggio: il vaccino protegge dai ceppi non ancora contratti e stimola una risposta immunitaria più robusta e duratura rispetto a quella naturale. Nelle donne che hanno già affrontato un trattamento per lesioni precancerose, inoltre, la vaccinazione riduce sensibilmente il rischio di nuove infezioni e di recidive.
È importante ricordare che vaccinarsi non significa abbassare la guardia sugli screening. Pap test e HPV test restano strumenti indispensabili anche per chi ha completato il ciclo vaccinale. La prevenzione, in questo caso, funziona davvero solo se è integrata.
Sabato 10 gennaio l’open day si svolgerà nei centri vaccinali di Trento, Rovereto, Arco, Borgo Valsugana, Pergine Valsugana, Cles, Cavalese, Mezzolombardo e Tione di Trento.
Per avere maggiori informazioni sulla campagna vaccinale e saperne di più sul virus HPV e i rischi ad esso collegati, è disponibile una sezione dedicata sul sito di Asuit.


