Sii fascista! So già sobbalzerai leggendo queste righe, da anni vai ripetendo di ripudiare il fascismo e se tu non fossi ancora arrivata a definirlo come il male assoluto, seguendo il pensiero di Gianfranco Fini, poco manca. Sia chiaro: nessuno pretende di vederti affacciata dalla finestra di Palazzo Venezia, men che meno a petto nudo a falciare il grano, per lo più l’Inghilterra ci ha già tradito ed a Stresa si va per mangiare i funghi. Però, Giorgia, malgrado la tua reticenza fascista lo sei, e lo sarai per sempre. Non strillare, per chi scrive non lo sei affatto, ma vallo a dire ai compagni! Inutile agitarti, per loro fascista è come un’etichetta da portare sempre addosso, seppure saluteresti col pugno chiuso in un raptus di follia. Fascista sei e fascista sarai. Ed allora inizia nel diventarlo perché, seppure inconsapevolmente, gli italiani ti hanno votato pure per quello.
Perché è un popolo stanco. Stanco di subire.
Fuori dai denti, Giorgia: non passa giorno dove le notizie dal Belpaese narrano di violenze dei cosiddetti maranza, di donne violentate, di vecchi bastonati per il solo gusto di farlo. A tutto questo aggiungiamo il Far West nostrano, da Napoli a Palermo, con le pistole fumanti a dettare la legge del più forte. Siamo un popolo stanco, Giorgia, già l’attendere un treno in una stazione è un gesto da eroi, non oso immaginare il salire su un convoglio regionale. Da nord a sud non esiste una zona tranquilla, un parco dove passeggiare in santa pace, siamo un Paese dove uscire dopo cena è riservato solo ai delinquenti ed agli spacciatori. Ed allora sii fascista, Giorgia, perché cosi nessuno può continuare a vivere. E basta, basta! Con certi giudici e le loro interpretazioni ad mentula canis approfittando dei cavilli di Legge! In questo, almeno in questo, sii Fascista, Giorgia, ricordando un concetto impresso nella storia prendi l’esempio: “Eccellenza, se le leggi attualmente in vigore la ostacoleranno, non costituirà un problema, noi faremo nuove leggi”.
Questo si attendono gli italiani: la sicurezza, la qualità di vita, e di portare il pane a casa. In questi 3 anni di Governo, Giorgia, nessuno dei 3 punti è stato rispettato. Pure per il pane, perché tra nuovi balzelli e tasse ne portiamo un po’ meno. Ripensando mi sono fatto prendere la mano, hai ragione tu Giorgia, non sei e non sarai mai una fascista. Se tu lo fossi, questo scritto non avrebbe avuto nessuna ragione di uscire dalla penna e dal cuore.
Marco Vannucci


