«È previsto un riconoscimento istituzionale, una forma di benemerenza, per i volontari e le componenti interforze impegnati durante le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali? E, se sì, quale forma è prevista?»
Con questa domanda la consigliera provinciale Vanessa Masè ha portato in aula, durante il question time del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, un tema che va oltre l’organizzazione tecnica dei Giochi di Milano Cortina 2026: il riconoscimento pubblico di chi, lontano dai riflettori, ne garantirà il funzionamento.
Nel suo intervento Vanessa Masè ha richiamato l’impegno di «molte donne e molti uomini» coinvolti a vario titolo per assicurare sicurezza, assistenza e regolare svolgimento delle gare e delle iniziative collegate. Cittadine e cittadini che mettono a disposizione tempo e competenze «per far ben figurare il territorio», incarnando «i valori fondamentali dello sport, del senso civico e dello spirito di servizio». Da qui la richiesta di capire se e come la Provincia intenda tradurre questo impegno in una forma di benemerenza istituzionale.
Nella risposta, il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha ribadito il riconoscimento che l’amministrazione attribuisce a tutti i corpi della Protezione civile e ai singoli componenti della macchina organizzativa coinvolta nei Giochi. Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, ha sottolineato, rappresentano per il Trentino un evento di portata eccezionale, con uno sforzo organizzativo, operativo e umano senza precedenti. In questo contesto sarà determinante anche il ruolo della Polizia locale e delle altre componenti interforze, chiamate a garantire sicurezza, assistenza e regolare svolgimento delle manifestazioni.
Fugatti ha poi indicato un passaggio concreto: il sistema della Protezione civile dispone già degli strumenti normativi per attribuire benemerenze in situazioni straordinarie come quella dei Giochi. L’orientamento espresso è quindi quello di dare seguito alla richiesta utilizzando tali strumenti e di conferire i riconoscimenti già in occasione della prossima Settimana della Protezione Civile.
Nel replicare, Masè ha ringraziato per la risposta e ha ricordato quanto sia «particolarmente importante e significativo» quanto previsto dalle deliberazioni già approvate e dalle garanzie normative, perché consente di riconoscere il contributo di uomini e donne che, «con spirito di servizio e dedizione al territorio e ai valori sportivi universali», si impegnano a rappresentare il Trentino in un momento unico, con gli occhi del mondo puntati sul territorio.


