“Noi non avremo nulla in contrario a inviare aiuti alla popolazione civile ucraina, ma in questo provvedimento, così come nei dodici precedenti, ci sono anche parole come armamenti e aiuti militari. Pensiamo che sia inutile inviare ancora armi per un Paese che non fa parte dell’Unione Europea e che dovrebbe firmare la pace domani, perché non è purtroppo in condizioni di vincere con la Russia. Zelensky non fa gli interessi del popolo ucraino: vuole continuare la guerra per interessi personali”.
A dirlo è stato Rossano Sasso, onorevole ed ex Lega e membro di Futuro Nazionale, durante il suo intervento su Radio Cusano Campus, nel corso del programma “Battitori Liberi”, condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano.
Proseguendo, l’On. Sasso ha poi ulteriormente affermato: “Io e il collega Aiello, rispetto a tutti gli altri del centrodestra, ci abbiamo messo la faccia. Noi abbiamo fondato un nuovo partito senza nessun cambio di casacca. L’abbiamo fatto per coerenza, perché il nostro ex partito, la Lega, per anni ha detto ‘basta armi’ a parole e poi non ha trasformato le parole in azioni. Mettere la fiducia è inusuale, sugli altri decreti pro Zelensky non era mai stata messa. Di solito si mette quando c’è un atteggiamento ostruzionistico dell’opposizione. Forse è stato a causa del mio intervento di ieri alla presentazione dell’emendamento, in cui ho chiesto quante assenze nel centrodestra e nella Lega ci saranno al voto. Io conosco il malessere di parecchi colleghi, già dall’ultima mozione pro Zelensky. Io e Aiello ci abbiamo messo la faccia e abbiamo votato no, altri della Lega erano assenti o sono usciti prima. Noi chiediamo a quei colleghi di votare secondo coscienza”.
Infine, concludendo il suo intervento, il membro di Futuro Nazionale ha rincarato: “Siamo tre deputati che hanno aperto un dibattito, tanto da spingere la maggioranza a mettere la fiducia, forse perché ce n’è più di uno a pensarla come noi. Non si può essere sovranisti e di destra e poi, per fare un favore alla von der Leyen, inviare armi per l’ennesima volta, quando siamo a un passo dalla pace. Ci sono centinaia di adesioni in ogni parte d’Italia, abbiamo firmato sabato dal notaio e i sondaggi ci danno ottimi numeri, abbiamo quasi più voti di Calenda e di partiti che esprimono ministri e sottosegretari. La cosa bella è che stiamo prendendo voti dall’astensionismo. Molta gente che non voleva più votare vede in Vannacci un nuovo punto di riferimento”.


