L’ha rifatta fuori dal vasino! Ma niente paura, Schlein, Fratoianni e Bonelli, con Conte a dirigere i lavori arrotolando la erre rispolverando il tono damerino, sono già intenti nel toglierle la cacca addosso usando pure ipoclorito di sodio allo stato puro, poiché stavolta, dopo le rumorose flautelenze di Reggio Emilia, madame Francesca da Ariano Irpino si è riempita di cioccolata puzzolente fino alla radice dei capelli. Ma non è colpa sua, povera Francechina!
E’ tutta colpa di quel delirio di onnipotenza, di cui Franceschiella d’Irpinia è incapace di controllare, fino al punto di auto eleggersi a Papessa impartendo il perdono ad un malcapitato sindaco emiliano. Per la benedizione Urbi et orbi corre voce che si stia organizzando. Una credenza popolare racconta che dopo una diarrea una persona avverta un senso di benessere. Infatti, la compagna italiana all’ONU, ha ricevuto l’applauso convinto del leader dei terroristi di Hamas, Khaled Meshaal, nonché del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ovvero i più acerrimi nemici del governo di Tel Aviv, ambedue presenti al forum organizzato da Al-Jazeera a Doha lo scorso 7 febbraio.
La “dolce Euchessina”, capace di sì tanta evacuazione per la nostra Franceschiella, stavolta le è andata di traverso. Parigi, Berlino e Londra hanno protestato chiedendo solertemente che cambiasse gabinetto. Inteso come cesso, non come ufficio. Nel frattempo è partito il soccorso rosso-giallo dei soliti noti. Da grandi campioni qual sono nel cambiare le carte in tavola, va riconosciuto e se esistesse una disciplina olimpica vincerebbero la medaglia d’oro per distacco il quadrunvirato di noantri: Schlein-Fratoianni-Bonelli-Conte, oggi tutti uniti nel strombazzare dalle loro ugole le più disparate scuse. Dal… Ma no, avete estrapolato una frase… Non voleva dire questo… in un contesto particolare… avete frainteso…
Ma a questo giro di valzer, con la musica rotta di Francesca Albanese, hanno steccato il ballo e perso la faccia. Nel frattempo il Procuratore Nicola Gratteri… chissà il perché quando ascolto il suo nome il pensiero mi corre al gratta & vinci! Forse per la sua mania di grattare a vuoto, tra maxi processi falliti uno dopo l’altro, forse perché lui vincerà lo stipendio e noi italiani paghiamo fior di milioni per le sue inchieste dalla percentuale di successo ad mentula canis. Gratteri gratta & vinci, quindi, non ha tardato dal esprimere la propria opinione sul prossimo referendum, in barba a chi ripete che la Magistratura non sia politicizzata, pontificando (eddaie!) che il voto favorevole alla riforma sia un appoggio per tutti i criminali del Belpaese, d’Europa e dell’intero pianeta, Al Capone e Hannibal Lecter compresi.
Il Procuratore, infine, avverte che pure la massoneria deviata voterà per il si. Poi se qualcuno dovesse chiedergli, Procuratore: quindi la massoneria ufficiale voterà per il no? Gratteri gratta & vinci, pure lei l’ha fatta fuori dal vasino; pure lei sta concorrendo al campionato del cambiare le carte in tavola; pure per lei, il grande Indro Montanelli, avrebbe detto: il migliore di tutti ha la rogna. La rogna? Pensavo la faccia come il culo.
Marco Vannucci


