“ll male vince sempre grazie agli uomini dabbene che trae in inganno, e in ogni età si è avuta un’alleanza disastrosa tra abnorme ingenuità e abnorme peccato”.
(Gilbert Keith Chesterton)
Ignorantia legis non excusat! L’ignoranza non è una scusa (per la legge), così ripetevano i nostri avi latini quando ascoltavano una baggianata, un discorso a vanvera, ‘na fregnaccia per restare nel tema e dirla in romanesco. E di fregnacce, recentemente, le stiamo ascoltando talmente tante da inserirle nel guinness dei primati.
Attenzione, però! Non mi riferisco ai vari “luminari e professoroni” dei social, questi non li considero proprio poiché ritengo la rete il sussidiario dell’ignoranza, ma bensì ai famosi addetti ai lavori, siano essi deputati o comunque incaricati in politica. Giornalisti compresi, soprattutto certi giornalisti alla Scanzi pensiero. “Riferisca in Parlamento”… Oramai è più uno slogan di una richiesta, però, pensando, vorrei che tutti loro riferissero in Parlamento rispondendo ad una semplice domanda: cosa cazzo avete studiato a scuola? Sono sicuro, se così accadesse, si registrerebbe il record delle assenze in Parlamento. Signori, se a qualcuno fosse sfuggito, l’Italia ha perso la guerra! Parlare del Belpaese come di uno Stato sovrano è una stupidaggine, la nostra indipendenza finisce laddove inizia l’interesse dei vincitori.
Ne ha saputo qualcosa Enrico Mattei, il DC9 dell’Itavia bombardato nel cielo di Ustica, ne ha saputo più di un qualcosa Bettino Craxi decretando la fine della sua parabola politica a Sigonella. Oppure come dimenticare i morti del Cermis, la funivia tranciata dagli arei americani causando una strage di italiani, barattati con Silvia Baraldini in una specie diabolica di pari e patta? Come la stessa Amanda Knox, assolta con formula piena del delitto di Perugia meravigliando pure l’avvocato difensore, libera dopo l’alzata di voce dello zio Sam con l’uscita a 9 colonne sul New York Times: cosa aspettiamo a mandare i Marines?
L’Italia è una colonia americana dove sventola la bandiera a stelle ed a strisce ad Aviano, Camp Darby, Sigonella, Camp Ederle… Sono solo esempi delle ben 9 basi americane lungo lo Stivale con installazioni militari e personale statunitense, a queste vanno aggiunte altre 111 basi controllate dagli americani con la copertura NATO e la farsa del controllo italiano.
In questo quadro cosa dovremmo fare, dichiariamo guerra agli StatI Uniti D’America? La Spagna, Nazione neutrale durante la seconda guerra mondiale, può permettersi di mandare a spigare lo zio Sam, ma noi? Noi non possiamo neppure chiedere il rispetto del trattato di Yalta, indebitati con l’America come siamo, mantenendo il ruolo dei Cicisbeo, da esponenti di una vecchia e scassata aristocrazia ridotti a Cavalier Servente, al servizio di sua maestà l’America. Questi noi siamo, mentre il mondo si sta interrogando sui venti di guerra oramai distesi in buona parte del pianeta. Un vento sollevato da lontano, solo i beoti potrebbero credere che sia una spirale degli ultimi giorni, qualcuno sapeva già, qualcuno aveva già previsto tutto. Niente s’improvvisa, e niente è dettato al caso, i veri burattinai lo avevano anticipato fin dall’anno precedente alla guerra in Ucraina. Ovvero, da quando iniziò a salire precipitosamente il prezzo dell’oro senza una ragione, apparente, alcuna. Senza una ragione per gli ingenui creduloni.
Marco Vannucci


