“La comunità si è responsabilizzata per la prima volta, di quei 700-800 mila voti musulmani solo un 10% è fatto da cittadini di origine italiana, tutti gli altri hanno acquisito la cittadinanza negli ultimi 20-30 anni. È vero, la comunità islamica al 90% ha votato no, ha mosso quasi 700 mila voti, mentre nel 2022 la maggior parte di noi neanche ha votato”.
Queste le parole di Roberto Hamza Piccardo, esponente di spicco della comunità islamica, su Radio Cusano, nel corso del programma “Battitori Liberi”, esprimendo la propria posizione sul voto della comunità musulmana in Italia.
Proseguando, Piccardo ha poi voluto ulteriormente specificare: “La comunità islamica ha votato no perché ha paura dei poteri forti, sono abituati a regimi dittatoriali e hanno capito che c’era una minaccia per la democrazia e per una libertà che loro non conoscevano e che hanno apprezzato moltissimo nel nostro Paese. I nostri valori di riferimento sono a sinistra perché in questi anni la destra ci ha sempre fatto la guerra, senza che noi la facessimo a loro, per questo motivo noi andiamo dall’altra parte. La destra non ha nemici e se la piglia con noi”.
E ancora, l’esponente della comunità islamica, ha aggiunto: “Noi siamo un Paese che è stato gestito dalla democrazia cristiana per 40 anni, non capisco perché dovrebbe essere un problema un partito islamico. Per ora non vogliamo farlo, vogliamo portare avanti i nostri valori nel partito politico a noi più consono, e questi non sono sicuramente quelli di destra”, ha concluso Piccardo. “Stiamo pensando anche in quali partiti potremmo rivederci, chi ha delle proposte si faccia avanti. I ragazzi della nostra comunità magari hanno come riferimento AVS, ma i genitori no, tutti i discorsi sulla teoria del gender e queste cose qua a noi non piacciono”.
E in chiusura su Hamas, Roberto Hamza Piccardo, ha affermato: “Riguardo le accuse di legami con Hamas, se qualcuno lo dice seriamente, io lo querelo”.


