La riunione dei capigruppo della Volkspartei a Längenfeld, in Tirolo, è servita soprattutto a ribadire una linea politica comune: sostegno al percorso di riforme del governo austriaco, difesa di uno Stato più snello e nessuna apertura a una tassa di successione. A rilanciare questo messaggio sono stati August Wöginger, capogruppo ÖVP al Parlamento nazionale, e Jakob Wolf, capogruppo della Tiroler Volkspartei nel Landtag tirolese. Christian Stocker è l’attuale cancelliere federale austriaco, mentre Wolf risulta effettivamente alla guida del gruppo popolare in Tirolo secondo i riferimenti ufficiali.
Nel comunicato diffuso al termine dell’incontro, i popolari parlano di “riforme invece di nuovi oneri” e indicano tre priorità: sanità, istruzione e semplificazione amministrativa. Il messaggio politico è chiaro: rendere l’apparato pubblico più efficiente senza rinunciare alla sua capacità di risposta. È una formula che tiene insieme due esigenze spesso presentate come opposte, cioè la tenuta dello Stato e la riduzione della burocrazia.
Jakob Wolf, padrone di casa della riunione tirolese, ha insistito proprio su questo punto, sostenendo che i cittadini debbano percepire effetti concreti delle riforme nella vita quotidiana. Nel testo viene inoltre rivendicato il ruolo dei Länder come motore del cambiamento, con un passaggio che chiama in causa direttamente anche la guida politica del Tirolo.
Più netta ancora la posizione fiscale. Wöginger e Wolf, secondo quanto si legge nella nota, escludono una tassa di successione e sostengono che l’Austria non abbia un problema di entrate, ma di spesa pubblica. Nello stesso passaggio, la ÖVP conferma due capisaldi del proprio impianto economico: il mantenimento del Familienbonus Plus e nessun ritorno indietro sull’abolizione della cosiddetta “progressione fiscale a freddo”.

