Gas russo, Gubitosa attacca Meloni: “L’Europa lo compra già, il governo mente”

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Il gas russo torna al centro dello scontro politico. Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, attacca Giorgia Meloni e accusa il governo di raccontare una versione non corrispondente alla realtà quando sostiene che l’Europa abbia smesso di acquistare forniture da Mosca.

Intervenendo su Radio Cusano, nel corso del programma Battitori Liberi condotto da Gianluca Fabi e Savino Balzano, Gubitosa ha definito “una sciocchezza” il dibattito impostato sul “gas russo sì o gas russo no”, sostenendo che l’Unione europea continui ancora oggi a comprarlo e che questa quota rappresenti, a suo dire, oltre il 10% del fabbisogno europeo.

Secondo l’esponente pentastellato, l’Europa non avrebbe mai davvero interrotto gli acquisti. Per questo, ha detto, chi oggi parla di un ritorno al gas russo starebbe in realtà descrivendo un aumento di forniture che già esistono, non una ripresa da zero. Gubitosa lega questo ragionamento anche alla posizione politica del Movimento 5 Stelle sul conflitto, ribadendo che la strada da percorrere dovrebbe essere quella negoziale e non quella dell’escalation.

Nel suo intervento, il vicepresidente M5S ha sostenuto che “chi non ha fatto gli interessi degli ucraini e degli europei, italiani compresi, è chi ha continuato a gettare benzina sul fuoco del conflitto anziché lavorare ad una soluzione negoziale”. Da qui la tesi politica del Movimento 5 Stelle: chiudere la guerra e continuare ad acquistare gas russo, ritenuto più conveniente rispetto a quello americano.

Gubitosa insiste anche sul fatto che la posizione del suo partito non sarebbe mai cambiata. Al contrario, secondo lui, sarebbe stato il governo Meloni a modificare la propria linea, prima sostenendo di aver smesso di acquistare gas dalla Russia e poi tornando oggi ad ammettere la necessità di ricomprarlo. “Tornare a comprare il gas russo è una bugia: al massimo possiamo dire aumentiamo quello che acquistiamo”, ha affermato.

L’affondo politico contro la presidente del Consiglio è netto. Gubitosa accusa Meloni di “prendere in giro gli italiani” e rivendica, per il Movimento 5 Stelle, la scelta di dire con chiarezza ciò che ritiene più utile per cittadini e imprese. La proposta indicata è quella di riportare gli acquisti ai livelli precedenti alla guerra, accompagnando questa scelta con l’apertura di un negoziato per mettere fine al conflitto.

Nelle parole del vicepresidente M5S c’è anche una critica più ampia alla strategia energetica dell’esecutivo. Gubitosa afferma di condividere il principio dell’autonomia energetica, ma accusa il governo di non perseguirla davvero. Lo stesso giudizio viene esteso anche alle rinnovabili, su cui, secondo lui, l’esecutivo resterebbe fermo e privo di una vera spinta innovativa.

Nella parte finale dell’intervento, Gubitosa ha poi allargato il ragionamento al quadro politico nazionale. A suo giudizio, dopo il risultato referendario che ha visto una sconfitta del governo, le forze progressiste dovrebbero presentarsi unite. Ma, ha precisato, prima delle alleanze vengono i temi. Proprio su questi, ha aggiunto, sarebbe già in corso un lavoro comune.

Da qui anche l’apertura alle primarie di coalizione. Gubitosa si è detto convinto che questa possa essere una strada percorribile e ha sostenuto di non vedere particolari ostacoli neppure all’interno del Partito democratico, ricordando come il Pd abbia già fatto ricorso in passato a primarie aperte ai cittadini.

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