UniTrento. Il 30 aprile la presentazione del Rapporto sulla politica estera italiana dell’Istituto Affari internazionali

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Nel caos mondiale che sta attraversando il mondo intero – dal perdurare della guerra in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente, dal riemergere di logiche di potenza e imperialiste al progressivo indebolimento delle istituzioni multilaterali – come si posiziona l’Italia di fronte a queste dinamiche internazionali e che ruolo gioca in uno scacchiere così instabile?

A fare il punto è il Rapporto sulla politica estera italiana dell’Istituto Affari internazionali che viene presentato giovedì 30 aprile alle 18.

L’evento è organizzato dalla Scuola di Studi Internazionali dell’Università di Trento ed è ospitato nella sala conferenze della Fondazione Caritro (Trento – Via Calepina, 1).

Frutto del lavoro di ricerca e analisi da parte dell’Istituto, che rappresenta uno dei più prestigiosi centri studio mondiali sui temi della politica estera e delle relazioni internazionali, l’edizione 2025 del Rapporto individua non solo i principali nodi del complesso scenario mondiale, ma tratteggia anche le prospettive e le scelte di fronte alle quali si troverà il nostro paese nel 2026.

Il documento evidenzia come l’Italia si trovi a operare in un quadro segnato da crisi interconnesse: dalla frammentazione dell’ordine generale alla crisi energetica, fino alle questioni del cambiamento climatico e dell’innovazione tecnologica. L’Italia è chiamata a rafforzare il proprio impegno per riuscire a essere più incisiva all’interno dell’Unione europea, promuovendo politiche comuni su difesa, energia e gestione dei flussi migratori.

A presentare il Rapporto saranno Michele Valensise e Leo Goretti, rispettivamente presidente e responsabile del programma “Politica estera dell’Italia” dell’Istituto Affari internazionali (Iai).

A seguire, la discussione con Alessandra Russo, professoressa di Scienza politica alla Scuola di Studi internazionali dell’Università di Trento, moderata dalla giornalista Marika Damaggio, vicecaporedattrice di Il T Quotidiano, e il dibattito finale.

(Fonte e per maggiori informazioni: UniTrento)

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