Non c’è casa in paradiso, il film

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Non c’è Casa in Paradiso” è un film che riprende uno spaccato di vita reale, un documentario diretto da Federico Scienza e Manuela Boezio che indaga sulla crisi abitativa che oggi colpisce moltissime persone. Il film parte dal caso di Bolzano, una città che ha delle sacche di povertà, dove delle persone non hanno alcun alloggio e sono in tenda, per strada o in alloggi di emergenza Caritas.

Un problema che riguarda tutti

Ma il problema tocca anche Riva del Garda, Trento, non solo la moderna Bolzano, e colpisce sempre più persone, perché ci sono molte dinamiche che sono intercorse per arrivare a questo limite. L’edilizia sociale e l’edilizia pubblica non hanno avuto l’accortezza di muoversi in tempo, non ci sono alloggi a sufficienza disponibili.

Al momento attuale il problema non è nemmeno quello di avere un lavoro a tempo indeterminato per avere una casa, quello era il problema di 20 anni fa, nemmeno uno stipendio nella media, sui 1500 euro, può essere sufficiente, perché sono pochissimi soldi, non rimane nulla dopo aver pagato l’affitto. In questi dati si riassume completamente il problema, non c’è soluzione.

Presenti in sala al Trento Film Festival, i registi e il giornalista del Trentino, coinvolto nel film, che ha spiegato come è stato svolto questo lavoro di indagine.

Il sommerso è enorme

Il film si occupa di alcuni casi, dove gli attivisti hanno raccontato di come si sono spesi per salvare dalla strada le famiglie. In questo contesto, le associazioni del territorio svolgono un ruolo fondamentale: organizzano picchetti solidali anti-sfratto, ma specialmente accendono il faro su un problema che, alla politica, è noto, ma che non hanno affrontato in nessun modo.

Complice il COVID e il SUPERBONUS le case in Trentino Alto Adige, sono prima rimaste sfitte o gli inquilini senza lavoro hanno accumulato quote, poi i proprietari hanno colto occasione del bonus e ha deciso di procedere per lo sfratto discrezionale dove non c’erano problemi di solvibilità e nemmeno di scadenze ma semplice business. La legge attualmente non impone che il proprietario debba attendere per cambiare business. Razionalità vorrebbe che per trasformare da affitto residenziale a turistico debbano passare degli anni per dimostrare la necessità. Purtroppo non esistono leggi e quindi al contrario che nelle attività lavorative i proprietari possono fare carambole di business senza dare spiegazioni. Anzi. Pretendono garanzie e si lagnano facendo vittimismo.

Inimicizie e screzi di partito, che dire, a danno dei cittadini

Il film è stato proiettato nella sezione Proiezioni Speciali, perché era stato presentato già a Bolzano nel passato festival. Tuttavia in sala è emerso che l’attuale politica fa orecchie da mercante e sostanzialmente se ne frega bellamente del problema.

Le dinamiche per cui siamo arrivati a questo problema non sono lineari, ma potremmo riassumerle nel fatto che, i presidenti della Regione e delle Provincie, nonché l’assessore all’edilizia pubblica, avevano creduto di restare con alloggi non assegnabili e con persone in lista perché non pensavano che nel frattempo il mercato affitti sarebbe esploso.

Il film si riferisce a casi risalenti qualche anno fa, ma il problema, nonostante qualche assegnazione, permane. Attualmente i numeri di alloggi richiesti verso i disponibili è impietoso.

Il Trentino è una terra di lavoratrici e lavoratori, ma se le cifre degli affitti saranno sempre alte, di questo passo, nessuno vorrà più venire a lavorare in Trentino perché si mangiano tutto lo stipendio quindi non ne vale assolutamente la pena. Per guardare sassi non serve vivere qui.

Per l’Alto Adige la situazione è del tutto simile, fatto salvo che Bolzano è una città moderna e costosa, motivo per cui è molto difficile ottenere dei risultati. Nel resto del Trentino Alto Adige, anche, a differenza del lavoro è nell’area urbana, che è quella di maggiore interesse. I piccoli paesi devoti al turismo sono sempre stati in questa situazione mentre quelli poco quotati sono ancora praticabili per i poveri e la classe media.

Sul problema della povertà legata a stipendi troppo bassi, sotto la soglia dei 1000 euro, si inserisce il problema degli incentivi a 5 stelle, che hanno finanziato ovunque costruzioni di piazzette e case a stanze, senza leaving cioè per studenti o turisti. Attualmente la forza preferita è il B&B. Rende sui 20.000 euro l’anno senza impegno di residenza per stranieri o extracomunitari.

Infine il colpo di grazia il COVID, che ha disincentivato i pochi ad affittare fuori agenzia. Il film ha la regia di Federico Scienza, Manuela Boezio, prodotto da: Presente Indicativo, Il Gioco degli Specchi.

Da tre anni i consigli provinciali stanno cominciando a prendere atto che non c’è poesia, motivo per cui servirebbe da parte del legislatore decidere se i proprietari devono avvisare che vi sono persone senza dimora, oppure no, così che l’ente pubblico possa sapere quanti alloggi rendere disponibili dialogando e andando incontro alle esigenze di chi offre casa nel ponte che porta a una eventuale soluzione alternativa come sgravi fiscali a chi alloggia lavoratori o famiglie o incentivi in beni edili e altre mille occasioni che attualmente non vengono neanche discusse.

Martina Cecco

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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