Lavoro, la Cina corre al riparo dall’AI

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Un caso recente in Cina ha riacceso il dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale (AI) e lavoro. Zhou, un lavoratore di un’azienda tecnologica di Hangzhou, è stato licenziato dopo aver rifiutato un contratto con una paga ridotta del 40%, conseguenza dell’introduzione di un modello linguistico di grandi dimensioni che aveva reso ridondanti alcune mansioni.

Zhou ha vinto la causa in tribunale, che ha stabilito che i licenziamenti devono basarsi su difficoltà economiche reali e non sull’adozione di nuove tecnologie.

Questo caso segue una sentenza analoga a Pechino, sempre in Cina, rafforzando un principio legale importante. La politica cinese spinge fortemente sull’adozione dell’AI per sostenere la crescita economica, ma deve contemperare i diritti dei lavoratori.

La politica cinese punta decisamente sull’adozione dell’AI per sostenere lo sviluppo economico e la competitività industriale, con un approccio pragmatico orientato alle applicazioni concrete piuttosto che all’AGI. Tuttavia, il tema dei costi occupazionali resta centrale: l’AI può automatizzare compiti ripetitivi, ma rischia anche di rendere superflui alcuni ruoli. La corte ha sottolineato che le aziende devono bilanciare innovazione e tutela dei diritti dei lavoratori, evitando riduzioni salariali e licenziamenti ingiustificati.

Diversamente, in Italia un licenziamento legato alla crisi aziendale e all’uso dell’AI è stato considerato legittimo. Questi episodi evidenziano che l’AI non è neutrale: spesso serve a tagliare costi lavorativi. Saranno le scelte politiche a decidere come gestire equilibrio e tutela del lavoro nel futuro digitale.

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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