Lavoro, occupazione, Primo Maggio 2026 a Lavis

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A 10 giorni dalla Festa dei Lavoratori, a bocce ferme e dopo aver meditato sulla giornata di riflessione in merito al lavoro in Trentino, serve fare qualche considerazione, sia sulla partecipazione, che sulla qualità dell’evento. Lavis, ormai da qualche anno, offre il suo Teatro all’aperto per raggruppare le sigle sindacali presenti localmente: CGIL, CISL, UIL, per la Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori.

Assenti i sindacati di settore e le ACLI, che anche questa volta non sono stati parte – purtroppo – attiva nella giornata. Il Trentino è attualmente posizionato in modo neutro nei confronti delle problematiche del lavoro: il livello di disoccupazione è molto, molto basso, gli stipendi sono medi, in linea con il resto d’Italia, la qualità del lavoro è medio-bassa, con punte di eccellenza.

Il lavoro localmente

Quali sono i punti forti: offerta occupazionale alta, ammortizzatori sociali buoni, flessibilità alta, disponibilità alta. Diverso argomento se guardiamo alle priorità del lavoratore: buste paga non sempre adeguate al costo della vita, buona sicurezza e stabilità, poca crescita professionale e adeguata valorizzazione delle competenze. Sono questi i punti di valutazione per il settore lavoro dipendente, che sindacalmente assumono un valore se sono oltre la media.

Molte delle dipendenti donne si trovano con un part time non voluto, non trovano un lavoro a tempo pieno, il problema emergente del turnover, la scarsa territorialità e il frequente pendolarismo sono ancora caratteristiche molto diffuse del mercato del lavoro in Trentino. Nonostante le prospettive di ottimismo, resta sempre l’incognita legata alle questioni contingenti: guerre, crisi energetica e crisi ambientale, che notevolmente influenzano il costo del lavoro.

Le sigle sindacali si sono riunite per fare appello all’Autonomia, perché “recuperi centralità e il Trentino torni ad essere una terra innovativa e terreno di sperimentazione per compiere passi avanti per le lavoratrici e i lavoratori, per la crescita sociale ed economica dell’intera comunità” proprio laddove la sperimentazione in molti settori è ripartita anche dopo la pandemia, ma vede un generico crollo senza rimedio di gran parte del settore industriale.

Ha ancora un senso festeggiare il Primo Maggio? Probabilmente, al netto delle Feste natalizie, è una delle poche feste che merita ancora celebrare, perché il lavoro, ovvero lo stipendio e la remunerazione onesta, è l’unico modo per essere socialmente liberi, assegni, sussidi, aiuti e sostegni non rendono indipendenti, bensì concorrono a creare una massa grigia di persone a peso morto che non hanno libertà. Hanno allietato la mattinata We Cover You Animal e Tofia Mix e i Malegria Primos Estilo.

Il concerto

La giornata di riflessioni è stata anche divertimento e musica presso il Parco urbano di Lavis, dove nella seconda mattinata si è esibito il classico Coro Bella Ciao. Dalle 14.00 sul palco dell’Arena Live otto gruppi musicali. Hanno cominciato i B-ing Band, i Rusty Bucks, i Moody.

Nel secondo pomeriggio un bel concerto dei Garage Tequila con il loro energico rock. Subito dopo The Pervitins, band trentina che interpreta i pezzi della mitica band di New York The Ramones. A chiusura della maratona musicale pomeridiana i Numb con un viaggio sonoro tra diverse atmosfere del trip hop, dai brani più solari dei Morcheeba, a quelli più intensi ed emotivi di Portishead e Massive Attack, con incursioni inaspettate nel synth pop degli Sneaker Pimps. In chiusura, The Magnetics.

In foto il gruppo: NUMB (Lara Pinelli – voce e tastiera, Pietro Cappelletti – basso e cori, Diego Feltrin – chitarra e campionamenti, Filip Milenkovic – batteria)

IL LAVORO IN TRENTINO, ALCUNI DATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2026

Il mercato del lavoro in Trentino all’inizio del 2026 presenta segnali molto positivi, confermando una solida ripresa e dinamiche occupazionali incoraggianti. Il tasso di occupazione si attesta al 77,6% a marzo, posizionandosi vicino ai livelli del Tirolo (82%) e dell’Alto Adige (80%) nel contesto Euregio, mentre la disoccupazione resta molto bassa, al 2,2%. Questi dati testimoniano la capacità del territorio di mantenere un equilibrio stabile tra domanda e offerta di lavoro, nonostante le sfide economiche globali.

Le assunzioni sono in crescita del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, con il settore terziario e dei servizi che traina il mercato del lavoro, grazie a un incremento del 4%. Notevole è anche il balzo del comparto manifatturiero, che a febbraio 2026 ha registrato un aumento delle assunzioni del 10,8% rispetto al mese precedente. La solidità occupazionale emerge anche dalla stabilità contrattuale: circa l’80,9% dei lavoratori ha un impiego stabile, con una riduzione dei contratti a termine negli ultimi due anni.

Le criticità

Non mancano però alcune criticità, in particolare salariali. I salari medi in Trentino risultano inferiori del 2-3% rispetto all’Alto Adige e ad altre regioni del Nord Est, con un’incidenza più elevata di contratti part-time. Questo contribuisce a un consistente divario di genere nelle retribuzioni, pari al 15,7%. Inoltre, nel settore delle costruzioni si è osservato un rallentamento nel 2025, dopo anni di forte espansione. Nel terziario, nonostante la crescita complessiva, i pubblici esercizi hanno subito un lieve calo del 3,4% a inizio 2026.

MC

martinacecco
martinacecco
Giornalista pubblicista e facebook blogger. Scrivo per Donnissima il blog in rosa dal 2005. Dirigo Secolo Trentino e Liberalcafé. Laureata in Filosofia Politica presso l'Università degli Studi di Trento. Lavoro dal 2024 come PR e Merchandiser presso Eventi, GDO, Retail e Ristorazione. Collaboro con YouGov per il monitoraggio degli andamenti di mercato come Data Insert. Ho concluso un mastering post laurea, la Scuola di Formazione Politica presso la Fondazione Luigi Einaudi. Sto frequentando il Master in Giornalismo presso la RCS Business Academy, presso il Corriere della Sera.Nel tempo libero scrivo poesie, brevi saggi, innesti filosofici, pratico molto sport. Socio sostenitore di Secolo Trentino e Lodi Liberale, sostengo UNHCR per i rifugiati politici e alcune associazioni che pagano cure mediche per malattie rare e supporti tecnici per i disabili. :-)

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