Flotilla, attivisti rilasciati: Ruotolo attacca Israele

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Gli attivisti della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla sono stati rilasciati da Israele e attendono il rimpatrio. La vicenda, però, non si chiude con la liberazione: restano le accuse sul trattamento riservato ai partecipanti dopo il fermo e cresce la pressione politica sulle autorità israeliane.

Secondo quanto riportato da Euronews, i partecipanti sono stati trasferiti dal centro di detenzione di Ketziot verso Eilat, per l’imbarco sui charter Turkish diretti a Istanbul. Gli attivisti coinvolti sarebbero circa 400, tra cui 29 italiani, intercettati mentre tentavano di raggiungere la Striscia di Gaza con una quantità simbolica di aiuti umanitari.

Tra i primi a rientrare in Italia c’è stato il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, arrivato a Fiumicino insieme al giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani. Carotenuto ha denunciato di essere stato colpito dopo il fermo, riferendo di pugni, calci e momenti di forte intimidazione.

Il deputato ha dichiarato di essersi identificato come parlamentare italiano e di essere stato privato del passaporto di servizio. Ha inoltre parlato di altri attivisti feriti o sottoposti a trattamenti pesanti. Si tratta di accuse gravi, che richiedono verifiche puntuali e indipendenti, ma che hanno già provocato forti reazioni politiche in Italia e in Europa.

In questo quadro si inserisce la presa di posizione di Sandro Ruotolo, europarlamentare e componente della segreteria nazionale del Partito Democratico, che ha chiesto all’Unione europea e all’Italia di interrompere i rapporti commerciali con Israele e di riconoscere lo Stato di Palestina.

“Le parole del deputato cinquestelle Dario Carotenuto, che ha denunciato di essere stato picchiato selvaggiamente da tre energumeni, raccontano una violenza brutale e disumana”, afferma Ruotolo in una nota.

L’europarlamentare esprime solidarietà a Carotenuto e agli attivisti della Flotilla, chiedendo che venga fatta piena luce su quanto accaduto. Secondo Ruotolo, ogni episodio di violenza contro parlamentari, attivisti, civili o delegazioni internazionali deve essere chiarito immediatamente e condannato.

La vicenda ha suscitato anche reazioni istituzionali. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha definito inaccettabile il trattamento riservato ai membri della Flotilla, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sostenuto che Israele ha diritto alla difesa, ma non all’umiliazione di persone inermi.

Ruotolo lega la vicenda a una critica più ampia della condotta del governo israeliano e chiede un cambio di linea da parte delle istituzioni europee e italiane. “La tutela della dignità umana e del diritto internazionale non può avere doppi standard”, sostiene.

Secondo l’esponente del Pd, l’Europa e l’Italia dovrebbero interrompere i rapporti commerciali con Israele e riconoscere finalmente lo Stato di Palestina. Nella stessa nota Ruotolo chiede anche la fine dell’occupazione illegale della Cisgiordania, sanzioni contro i coloni violenti e la restituzione della terra alla Palestina.

Redazione
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La Redazione di Secolo Trentino è il team editoriale del quotidiano online indipendente fondato nel 2013. Copriamo ogni giorno le notizie di cronaca, politica, economia e cultura dal Trentino e dall'Italia. Direttrice Responsabile: Martina Cecco.

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