Un provvedimento passato quasi inosservato, eppure potenzialmente decisivo per migliaia di cittadini che ogni giorno affrontano il caro carburanti continuando a spostarsi in auto. La Giunta provinciale ha approvato un abbonamento speciale per il trasporto pubblico, valido per i mesi di giugno, luglio e agosto, al costo simbolico di 20 euro complessivi. Una misura semplice, immediata e pensata per alleggerire il peso dell’aumento dei carburanti sulle famiglie trentine, ma che rischia di non essere colta nella sua portata reale.
A presentare l’iniziativa per il trasporto pubblico sono stati il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, e il vicepresidente Achille Spinelli, nel quadro delle azioni messe in campo per contrastare gli effetti della crisi energetica. Fugatti ha definito l’abbonamento “un aiuto concreto alle famiglie in un momento di difficoltà, segnato dall’elevato costo dei carburanti, soprattutto della benzina”. L’obiettivo è duplice: sostenere economicamente i cittadini e, allo stesso tempo, incentivare un cambiamento nelle abitudini di mobilità, riducendo il traffico privato e favorendo soluzioni più sostenibili.
L’abbonamento, attivabile dal 1° giugno presso le biglietterie di Trentino Trasporti e Trenitalia, consente di viaggiare liberamente su autobus urbani ed extraurbani, treni regionali e funivie provinciali. Un’agevolazione per il cliente, un aiuto per la società pubblica.
Trasporti pubblici e abbonamenti
È rivolto a tutti coloro che non possiedono già un abbonamento attivo, mentre restano confermate le agevolazioni già esistenti: gli studenti continuano a pagare 20 euro all’anno e gli over 70 usufruiscono del servizio gratuitamente. Per chi ha acquistato abbonamenti semestrali o annuali che coprono il periodo estivo, la Provincia ha previsto forme di rimborso proporzionale, così da evitare sovrapposizioni e garantire equità.
Il budget destinato alla misura dipenderà dall’adesione dei cittadini, ma la stima attuale parla di circa un milione di euro al mese per sostenere l’iniziativa durante il trimestre estivo. Una cifra significativa, che la Giunta considera un investimento sulla mobilità pubblica e sulla qualità della vita dei residenti. La risposta degli utenti sarà monitorata nei prossimi mesi per valutare l’efficacia dell’intervento e l’eventuale riproposizione in futuro.
Nonostante il suo potenziale, l’iniziativa per il tresporto pubblico non ha ricevuto grande attenzione nell’opinione pubblica. Eppure potrebbe rappresentare un’opportunità concreta per molti trentini che, pur lamentando il caro benzina, continuano a preferire l’auto privata.
(Fatti loro, alla fine. NDR)
Martina Cecco

