Io, secondo me.. completamente fuori di testa, completamente fuori, di, testa. Del resto era detto, da perderci la testa. La parola più usata nel film parrebbe essere “troia/bitch” ma può essere che un film sia così parodistico da fare a pezzi se stesso?
Presumibilmente sì, ovvero no.. perché purtroppo la lingua penalizza parecchio il film, che resta senza ricadute, in Italia, si allunga, parecchio, potrebbe essere ristretto, specialmente quando intende fare a pezzi uno a uno i protagonisti delle serie horror più horror di sempre.
Una figura dopo l’altra, cadono a pezzi, sotto i nostri occhi: non resta più niente, se non ci fosse l’anima quadra del filo rosso che collega i desideri dietrologici dei personaggi ci perderemmo. Il film è autentica consapevolezza, i protagonisti sanno di essere personaggi e conoscono le loro regole, per cui le anticipano, si resta spiazzati.
Tendenzialmente vorrebbero essere momenti in cui si fanno le scarpe a vicenda, ma non è mica così semplice: il tempo scorre e non si capisce dove si vada a finire: chi ha perso la testa?
Questa volta sono stati presi di mira i principali personaggi dell’Horror 1, quello classico: Scary Movie 1, Scream 5 e 6, Halloween reboot trilogy, M3gan, Terrifier, A Quiet Place.
Heretic, The Substance, I Know What You Did Last Summer, Smile, Longlegs, Sinners, Weapons, Final Destination, Get Out, The Nun 2, Stranger Things, Ma però le citazioni sono innumerevoli e certamente non basta essere presenti sul pezzo per capire l’andamento delle cose.
La trama è tutta una questione di dialogo intellettuale, metacinema, pgni personaggio ha la sua da dire e lo fa nascondendosi, perché di fatto è un gran bel film sulla libertà di espressione, ma in merito al plot è un’allucinazione che inizialmente non fa ridere, poi si sta tendenzialmente dalla parte dei peggiori, perché non vincono, insomma andate a vederlo perché non si spoilera nulla, tranne che morire è più difficile di quel che si pensi.
Il post credits sta a dire qualcosa, in fin dei conti siamo tutti nella direzione di una scenografia senza confini, che viviamo ogni giorno, per cui ognuno di noi è potenzialmente vittima e carnefice, non si sa mai chi si ha davanti, ancor più nel mondo attuale, metadati e persone in carne e ossa, algoritmi e regole, che conosciamo, ma che ci portano dove gli pare, purché non usiamo parolacce tutto è permesso, ecco.. un passo di lato e si perde la testa. MC

