Cambiano le regole europee sui pedaggi e sui diritti d’uso per i mezzi pesanti. Consiglio dell’Unione europea e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle modifiche mirate alla direttiva Eurovignette, il quadro normativo che disciplina pedaggi stradali e tariffe per i veicoli pesanti nell’Unione.
L’obiettivo è rendere più chiara e uniforme l’applicazione delle regole legate alle emissioni di CO₂, anche alla luce dei nuovi standard europei per i mezzi pesanti che entreranno in vigore dal 1° luglio 2026.
L’accordo interessa direttamente autotrasportatori, autorità nazionali, concessionari e gestori dei sistemi di pedaggio. Il principio di fondo è quello di collegare in modo più coerente la tariffazione stradale alle prestazioni ambientali dei veicoli, evitando interpretazioni divergenti tra i diversi Stati membri.
Le modifiche chiariscono alcune definizioni chiave: veicoli a emissioni zero, veicoli pesanti a basse emissioni, gruppi di veicoli, traiettorie di riduzione delle emissioni e valori di riferimento della CO₂. Viene inoltre confermata la possibilità per gli Stati membri di applicare tariffe ridotte o agevolazioni per i mezzi a basse emissioni, insieme a misure pensate per favorire la diffusione dei veicoli a emissioni zero.
Un altro punto riguarda i veicoli speciali, come camion per la raccolta dei rifiuti o mezzi da costruzione. L’accordo chiarisce come debbano essere inseriti nelle diverse classi di emissione, un passaggio tecnico ma rilevante per evitare incertezze applicative.
Non è stata invece mantenuta la proposta di prevedere riduzioni dei pedaggi per i camion che trainano rimorchi più sostenibili. Secondo i colegislatori, un simile meccanismo avrebbe aumentato gli oneri amministrativi, complicato i sistemi di pedaggio e reso più difficile l’attuazione e il controllo dei servizi elettronici.
Il testo dovrà ora essere formalmente approvato da Consiglio e Parlamento europeo, dopo la revisione giuridico-linguistica. Solo dopo questo passaggio l’accordo diventerà definitivo.
Per il settore dell’autotrasporto, già alle prese con costi energetici, margini ridotti e transizione ambientale, la partita resta sensibile: la nuova Eurovignette punta a rendere i pedaggi più coerenti con l’impatto emissivo dei mezzi, ma dovrà essere applicata senza aumentare ulteriormente la complessità burocratica per le imprese.

