La sicurezza dei pedoni non viene messa in discussione, ma gli effetti della nuova viabilità devono essere verificati e, dove necessario, corretti. È la posizione del consigliere provinciale di Forza Italia Claudio Cia sulla Zona 30 introdotta nel quartiere della Clarina, a Trento.
Cia richiama le oltre 600 firme che, secondo quanto riferisce, sarebbero state raccolte tra i residenti contrari ad alcune delle soluzioni adottate. Tra i problemi segnalati figurano percorsi più lunghi, code, traffico trasferito sulle strade secondarie, difficoltà di accesso e riduzione dei posti auto.
Il consigliere evidenzia inoltre una contraddizione tra l’obiettivo di proteggere pedoni e ciclisti e il passaggio di mezzi pesanti lungo strade strette e caratterizzate da percorsi tortuosi. Una situazione che, secondo Cia, rischierebbe di creare nuove difficoltà anziché risolvere quelle esistenti.
Particolare attenzione viene riservata alla zona delle scuole. Pur condividendo la necessità di favorire gli spostamenti a piedi, il consigliere chiede di considerare anche le esigenze delle famiglie che arrivano da più lontano, di chi accompagna bambini piccoli o persone con difficoltà motorie e di chi deve successivamente raggiungere il luogo di lavoro.
La proposta è quindi quella di garantire adeguati spazi per la sosta breve, evitando che i genitori siano costretti a lunghe deviazioni o a fermarsi in punti meno sicuri.
Cia sollecita infine il Comune a intervenire su alcune strade interne ancora sterrate, soggette a buche e allagamenti e utilizzate quotidianamente anche dai mezzi per la raccolta dei rifiuti. La natura privata di alcune vie, sostiene, non dovrebbe impedire all’amministrazione di cercare una soluzione.
«Non si chiede di cancellare ogni cambiamento, ma di verificare gli effetti e correggere ciò che non funziona o appare irragionevole», conclude il consigliere, chiedendo un confronto con i residenti che possa tradursi anche in modifiche concrete.

