Dopo i forti aumenti degli ultimi anni, il mercato delle stanze in affitto a Trento mostra un deciso arretramento. Secondo l’ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights, il canone medio richiesto per una camera singola si attesta a 444 euro al mese, con una diminuzione del 18,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il calo fa scendere Trento dal quinto al dodicesimo posto nella classifica delle città universitarie italiane più costose. Il capoluogo rimane comunque tutt’altro che economico per studenti e famiglie, soprattutto considerando che al canone devono spesso essere aggiunte utenze, spese condominiali e deposito cauzionale.
A diminuire non sono soltanto i prezzi. Rispetto a dodici mesi fa, l’offerta di stanze singole a Trento è scesa del 25,9%, mentre la pressione della domanda, calcolata sulla base dei contatti medi ricevuti dagli annunci, si è ridotta del 37,6%.
Il dato segnala un riequilibrio del mercato dopo una lunga fase di crescita, ma non rappresenta necessariamente la soluzione del problema abitativo. La disponibilità di alloggi rimane limitata e una spesa media di 444 euro mensili continua a incidere in modo significativo sui bilanci degli studenti fuori sede.
A livello nazionale il costo medio delle stanze singole è diminuito del 6,2%. Milano resta la città più cara, con 704 euro al mese, seguita da Firenze con 627 euro, Roma con 615 e Bologna con 585.

