Trascorrere alcune ore nel particolare microclima di una miniera può produrre benefici per chi soffre di asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva o Long Covid? A cercare una risposta è uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica “Scientific Reports”, al quale ha partecipato anche il Centro Climatico di Predoi, in Valle Aurina.
La ricerca ha coinvolto 208 pazienti adulti in nove centri specializzati tra Germania, Austria e Italia. I partecipanti soffrivano di asma, Bpco o disturbi riconducibili al Long Covid e sono stati suddivisi tra un gruppo sottoposto a speleoterapia e un gruppo di controllo.
Il trattamento si è svolto per tre settimane, con sei sedute alla settimana della durata di circa due ore. Durante la permanenza negli ambienti sotterranei, i pazienti riposavano su sedie reclinabili, avvolti in sacchi a pelo, e svolgevano inizialmente alcuni brevi esercizi fisici e respiratori.
Tutti hanno continuato le terapie mediche già prescritte. La permanenza in miniera è stata quindi valutata esclusivamente come trattamento complementare e non come alternativa ai farmaci.
I risultati cambiano a seconda della patologia. Nei pazienti con asma non è migliorato il principale parametro scelto dai ricercatori, relativo all’infiammazione delle vie respiratorie. Sono stati però osservati progressi nel controllo percepito della malattia, nella qualità della vita e in alcuni indicatori della funzionalità polmonare.
Tra i pazienti affetti da Bpco è diminuito il peso dei sintomi riferiti, senza tuttavia miglioramenti misurabili della funzionalità respiratoria.
Nel gruppo con Long Covid sono emersi segnali positivi per quanto riguarda difficoltà respiratorie, problemi nel salire le scale o compiere sforzi muscolari, ansia e qualità del sonno. Anche in questo caso, però, non sono stati rilevati miglioramenti oggettivi della funzione polmonare.
Considerando tutti i partecipanti, la speleoterapia è stata associata a un aumento della forza dei muscoli respiratori e a un miglioramento della cosiddetta respirazione disfunzionale.
Gli stessi ricercatori invitano comunque alla prudenza. I cambiamenti osservati sono in parte modesti e alcuni risultati riguardano parametri secondari o sintomi riferiti direttamente dai pazienti.
Lo studio non dimostra quindi che respirare in miniera possa curare asma, Bpco o Long Covid. Suggerisce però che la speleoterapia, affiancata alle cure tradizionali, potrebbe aiutare alcuni pazienti soprattutto nella regolazione del respiro e nella percezione dei sintomi.

